Dopo tassi negativi e QE prossima tappa cancellare i debiti?

15 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Dopo numerosi piani di Quantitative Easing in successione e l’imposizione di tassi negativi l’arsenale delle banche centrali mondiali è ormai esausto. Secondo il global head of fixed income research di HSBC, Steven Major, la prossima mossa eterodossa dei banchieri potrebbe essere cancellare i debiti.

L’obiettivo dei tassi di interesse sotto zero, una politica già in vigore in Giappone e Svizzera, è quello di alimentare le attività creditizie e impedire un apprezzamento della valuta nazionale. Il problema è che rischiano di portare a fughe di capitali e corse agli sportelli, indebolendo ulteriormente un settore bancario che deve fare i conti con una redditività erosa dal calo dei margini netti di interesse.

La prossima tappa delle politiche monetarie straordinarie potrebbe essere quella di cancellare i debiti. Major ha paragonato l’idea alla metafora di far piovere denaro dal cielo con degli elicotteri. È particolarmente azzeccata come ricostruzione di quello che rappresenterebbe una misura del genere, la quale farebbe impallidire persino i vari programmi di Quantitative Easing e le politiche di tassi negativi.

Allo stesso tempo non si capisce come le banche potrebbero mai accettare di buon grado di cancellare i debiti. E nemmeno la Federal Reserve o la Bce potrebbero mai farlo anche volendo. Stampare denaro o offrire prestiti a interessi zero sono interventi volti a stimolare l’inflazione. Ma cancellare i debiti sarebbe una mossa estrema. La Fed è al servizio delle banche e le banche fanno soldi proprio grazie ai crediti e alla creazione di “schiavi del debito“, come li definisce Mike ‘Mish’ Shedlock sul suo blog.

Se le banche dovessero finire nei guai negli Stati Uniti, e in Europa lo sono già, prima si ricorrebbe ai piani di bail-in, come si è già visto in Italia. La cancellazione dei debiti sarebbe invece una misura che potrebbe tornare comodo ai governi.

“Al contrario della Fed, il Congresso sarebbe favorevole a cancellare i debiti, in un modo molto semplice: dando abbastanza soldi a imprese e cittadini perché ripaghino i loro debiti”, si legge su Mish Talk.

Non è uno scenario ancora preventivabile, anche se in America potrebbe prima o poi diventare la sola soluzione per risolvere l’annoso problema dei debiti studenteschi. Negli Stati Uniti sette giovani su dieci si indebitano per poter frequentare le università migliori, nella speranza di trovare un lavoro che permetta loro di ripianare in fretta i loro debiti. E molto di loro non sanno nemmeno cosa siano e come funzionino gli interessi (vedi video di RT sotto riportato).


Fonte principale: Sunday Morning Herald