Borse allungano spinte da dati lavoro Usa, dollaro in difficoltà

12 Marzo 2018, di Daniele Chicca

L’ultimo rapporto mensile sul mercato del lavoro degli Stati Uniti ha delineato uno scenario macro ideale per gli asset più rischiosi, confermando esso una economia in fase di crescita coordinata e una inflazione sotto controllo. Nonostante le rinnovate minacce di Donald Trump all’Europa circa la possibilità di imporre dazi anche alle importazioni di auto, il mercato preferisce concentrarsi sui fondamentali economici positivi.

Le Borse dell’area Asia Pacifico, Tokyo e Sidney su tutte, si rafforzano, mentre in America per l’indice allargato S&P 500 si prospetta la prova giornaliera migliore dell’ultimo mese. Le piazze europee scambiano in rialzo per la sesta seduta di fila e si apprestano a registrare così la striscia di guadagni più lunga da ottobre. Il settore delle utility è favorito dall’accordo tra due titani dell’energia in Germania: E.ON rileva Innogy dalla rivale RWE.

Sul Forex il dollaro scivola mentre lo yen si rafforza nonostante il caos politico generato dallo scandalo di clientelismo che ha coinvolto il ministero delle Finanze giapponese, guidato da un alleato del premier Shinzo Abe. Sempre sugli altri mercati, i prezzi dei Treasuries e dei BTP fanno un passo indietro. La maggior parte delle materie prime è debole.

Lasciate qui commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli operativi, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti sulle Borse li trovate nel LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 12 Marzo 201814:00

Il sentiment di mercato è ancora rialzista dopo il report occupazionale nel complesso migliore delle attese della scorsa seduta. “I nostri clienti sono ancora ottimisti”, riferisce a Bloomberg Chris Brankin, amministratore delegato di TD Ameritrade a Singapore. “Avete visto anche voi il rapporto sul mercato del lavoro di venerdì: è lo scenario perfetto” (per chi investe in Borsa), sottolinea il managaer, citando il fatto che “i salari sono saliti ma non troppo”. Gli investitori hanno colto l’occasione per comprare” dopo una fase di debolezza e “adesso ci aspettiamo che la fase rialzista continui”.

Daniele Chicca 12 Marzo 201814:02

In Europa il Dax fa meglio delle altre Borse dopo il meg affare nel settore delle utility che ha visto la fusione di EON e di Innogy. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 è in progresso dello 0,3% a quota 379,19 punti. I futures sull’indice S&P 500 guadagnano una percentuale analoga attestandosi in area 2.798,25.

European stock markets this morning

Daniele Chicca 12 Marzo 201814:04

Sul Forex l’euro è in rialzo dello 0,2% sul dollaro a 1,2328 dollari. L’indice del dollaro cede lo 0,1% a 89,98 punti. Tra le materie prime i contratti sul brent calano dello 0,6% a $65,10 dollari al barile, mentre quelli sull’oro lasciano sul campo lo 0,3% a 1.320,39 dollari.

Daniele Chicca 12 Marzo 201814:19

Mati Greenspan, senior analyst di eToro, dice che sebbene un report positivo sull’occupazione Usa “era nell’aria”, “i numeri visti venerdì e relativi al mese di Febbraio hanno qualcosa di straordinario. Le previsioni parlavano di 200.000 posti di lavoro in più nel mese di Febbraio, il report ne ha riportati 313.000. Il valore di crescita più alto registrato da dicembre 2014″. 

Il mercato azionario di New York è decollato e ha chiuso con un +1,75%. “Nonostante questo, i mercati Europei ed Asiatici hanno avuto difficoltà in apertura e non hanno registrato lo stesso slancio del mercato statunitense”, osserva Greenspan. L’attenzione ora è già rivolta ai tassi d’inflazione e all’effetto che avranno. “Il rendimento delle obbligazioni USA a 10 anni ultimamente sono il punto di riferimento per capire quale sarà la rotta che prenderà il mercato”.

Daniele Chicca 12 Marzo 201815:45

In ottica di dati macro, secondo Alberto Biolzi, Responsabile Direzione Wealth Management presso Cassa Lombarda, al centro dell’attenzione degli investitori ci saranno i numeri sull’inflazione. Quelli che giungeranno dagli Usa martedì saranno “attentamente valutati alla ricerca di indicazioni sulle prossime decisioni della Fed. Su base annua si prevede una stabilità dell’inflazione “core” (che esclude le categorie volatili di alimenti ed energia) all’1,8%. Un aumento dell’inflazione potrebbe incoraggiare la Fed ad alzare i tassi di interesse già al prossimo meeting del 20-21 marzo. Negli Usa, attenzione anche al dato mensile delle vendite al dettaglio (mercoledì), in quanto la spesa dei consumatori rappresenta circa il 70% della crescita economica USA. Le notizie provenienti da Washington potrebbero indirizzare i mercati dopo i recenti interventi del Presidente Trump”.

“In Eurozona saranno rilasciate le seconde letture dei dati sull’inflazione di febbraio. L’Europa sta conoscendo la crescita più forte dell’ultimo decennio ma le pressioni inflazionistiche restano deboli, al minimo dal 2016 il mese scorso, e questo sottolinea la necessità di una certa cautela da parte della BCE nell’eventuale riduzione dello stimolo monetario. La Cina pubblicherà mercoledì i dati di febbraio sulla produzione industriale, sugli investimenti fissi e sulle vendite al dettaglio. I dati cinesi di inizio anno sono presi sempre con una certa cautela, in quanto esistono delle distorsioni legate al momento in cui cadono i festeggiamenti per il capodanno lunare. Bisognerà attendere i dati di aprile per avere un quadro più chiaro”.

Daniele Chicca 12 Marzo 201815:56

Wall Street apre la prima seduta della settimana come aveva chiuso venerdì: di slancio con il Nasdaq (+0,27%) che tocca un nuovo record grazie all’ottimismo degli investitori circa le condizioni economiche giudicate favorevoli. Sul Dow Jones, tuttavia, la spinta al rialzo di Goldman Sachs viene vanificata dal calo di Boeing. L’indice delle blue chip e il paniere allargato hanno così effettuato una virata in rosso.

Daniele Chicca 12 Marzo 201816:45

Il presidente di Goldman Sachs Harvey Schwartz lascerà la guida della banca il prossimo 20 aprile. David Solomon diventerà a quel punto il presidente unico della società e il probabile successore dell’amministratore delegato Lloyd Blankfein, quando questo lascerà la banca.

La notizia, che spinge in rialzo i titoli a Wall Street, arriva da un comunicato di Goldman Sachs, dopo che il Wall Street Journal aveva diffuso la scorsa settimana alcune indiscrezioni su una possibile uscita di scena di Blankfein entro la fine dell’anno. Le azioni Goldman Sachs si muovono in controtendenza rispetto al mercato generale, guadagnando quasi mezzo punto percentuale a quota 271,93 dollari. In precedenza avevano toccato punte al rialzo sopra 274,20 dollari.

Daniele Chicca 12 Marzo 201817:43

La Borsa di Milano ha archiviato la seduta odierna in marginale rialzo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,05% circa. In cima al listino Italgas, Ferragamo, Poste Italiane e Ubi Banca. In calo invece Telecom Italia, Recordati, Tenaris, Saipem, Buzzi Unicem e Luxottica.