Borsa Milano giù, trimestrali e Fed indigeste

28 Luglio 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Seduta difficile per le Borse europee e di tutto il mondo dopo i rialzi della giornata di ieri e dopo che la Fed non ha preso alcuna decisione sui tassi, come del resto per tutto il 2016, ma ha fatto capire che presto potrebbero esserci i presupposti per un rialzo del costo del denaro. Le parole della Fed hanno fatto bene al biglietto verde. I mercati finanziari si concentrano poi su una nuova serie di trimestrali societarie, come quelle di Facebook, Volkswagen e di alcune grandi banche europee come BNP Paribas e Credit Suisse.

La banca centrale Usa, che ha alzato i tassi dai minimi storici per la prima volta in nove anni alla fine dell’anno scorso, ha detto che ci sono i presupposti economici per pensare a una stretta dei tassi. Da quel momento il dollaro ha cominciato a spingersi al rialzo contro le divise rivali principali, schiacciando al contempo le materie prime misurate in dollari: il petrolio ha toccato il minimo di 41,9 dollari al barile prima di risalire in area $42. Il valore è dell’11% inferiore a quello di inizio luglio. Va meglio all’oro, schizzato a 1.388 dollari dopo la Fed.

In Asia i mercati si aspettavano già i piani di stimolo annunciati in Giappone. La Borsa di Tokyo ha perso l’1,1% prima di sapere cosa farà la Banca del Giappone nella riunione di politica monetaria appena iniziata che si concluderà domani. Viene dato per scontato un programma di stimolo monetario che potrebbe toccare i 286 miliardi di dollari. Il governo di Shinzo Abe da parte sua impiegherà spese pubbliche pari a 67 miliardi di dollari per finanziarie un piano di stimolo economico che in totale raggiungerà i 268 miliardi di dollari. Le piazze finanziarie cinesi sono poco intonate dopo che i media hanno riferito che le autorità si stanno muovendo per adottare un atteggiamento più rigido sui prodotti di gestione del risparmio.

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Daniele Chicca 28 Luglio 20169:16

Avvio sottotono per le Borse europee, sulla scia dei cali visti già anche in Asia. Pesano le parole della Fed e le trimestrali a luci e ombre, mentre il maxi piano di allentamento monetario del Giappone viene già ampiamente scontato dai mercati.

Daniele Chicca 28 Luglio 20169:24

Dopo l’avanzamento del dollaro in seguito alle parole da falco della Fed, c’è stato uno scatto d’orgoglio dell’euro che sale a $1,1089 non lontano dai massimi intraday. Avvio sotto la parità per Piazza Affari, con il Ftse MIB che accelera al ribasso con il passare degli scambi e cede lo 0,93% in area 16.706 punti.

Daniele Chicca 28 Luglio 201610:43

Gli analisti di Standard Life Investments sono tornati sul dilemma che attanaglia le menti dei banchieri della Fed e che rischia di deragliare la ripresa dei mercati. Il paradosso è che proprio il miglioramento quasi inaspettato dei fondamentali economici, che hanno ridotto le possibilità di una recessione, costituisce “la maggiore minaccia ai rendimenti di mercato Usa nella seconda metà dell’anno”.

“Il miglioramento dei fondamentali ciclici ha senza dubbio aiutato a supportare gli asset rischiosi negli ultimi mesi”, ma il motivo principale per cui le Borse sono salite è che “per il mercato le probabilità che ci sia più di un rialzo dei tassi da qui alla fine del 2017 sono inferiori al 50%”.

C’è ora il rischio che una stretta monetaria possa avviare una fase ribassista in Borsa. Sono due i fattori principali citati dagli analisti che impedirebbero alla Fed di aumentare i tassi già a luglio (economia e occupazione interne deboli, possibile ricaduta destabilizzante della Brexit). E questi si sono risolti favorevolmente, quindi la Fed potrebbe iniziare a segnalare che i prossimi rialzi dei tassi arriveranno prima di quanto il mercato si aspetta.

“Questo, a sua volta, potrebbe eliminare uno dei pilastri che hanno guidato verso l’alto i rendimenti di tutte le asset class negli ultimi mesi”.

Daniele Chicca 28 Luglio 201612:03

Dopo tre ore di scambi, questa è la situazione dell’azionario in Europa. A Londra pesano i cali di Shell e Lloyds dopo trimestrali deludenti. In Italia i titoli peggiori sono banche, Saipem e FCA.

Daniele Chicca 28 Luglio 201612:05

Dopo tre ore di scambi, questa è la situazione dell’azionario in Europa. A Londra pesano i cali di Shell e Lloyds dopo trimestrali deludenti. In Italia i titoli peggiori sono banche, Saipem e FCA. Fa eccezione MPS, che guadagna il 2% circa.

Daniele Chicca 28 Luglio 201612:29

Andamento negativo del dollaro dopo le argomentazioni della Fed.

Daniele Chicca 28 Luglio 201616:24

L’avvio di seduta a Wall Street è sottotono, con gli indici principali di Borsa che scambiano sotto la parità, ma senza grandi sbandamenti. Le trimestrali deludenti di Ford Motor (-9,4%), ConocPhillips (-0,6%) e altri dati contrastanti sul fronte macro non aiutano. L’indice S&P 500 cede lo 0,16% al momento metre il Dow Jones lascia sul campo lo 0,28% e il Nasdaq è piatto.

Come si vede nella tabella qui sotto riportata, l’indice composito dei tecnologici era partito addirittura in rialzo, spinto dalla corsa di Facebook di riflesso ai dati trimestrali molto buoni del social media.

Daniele Chicca 28 Luglio 201616:32

Delusione per gli ultimi dati macro: il numero di americani che ha presentato una nuova richiesta di sussidio di disoccupazione è salito a 266 mila unità dalle 253 mila della settimana prima. Le previsioni erano per un incremento dei nuovi sussidi ma più moderato, in area 260 mila.

L’andamento dei Treasuries Usa, i titoli di Stato Usa, è poco variato dopo la pubblicazione delle cifre sul lavoro, con i rendimenti che salgono un po’ di quota.

Daniele Chicca 28 Luglio 201616:35

Il bel balzo giornaliero (e settimanale) dei titoli Facebook.

Daniele Chicca 28 Luglio 201616:36

Sul fronte delle vendite si segnala Ford Motor (-8,83%). La casa automobilistica di Detroit ha lanciato un profit warning sull’esercizio in corso e ha pubblicato utilli deludenti, citando le vendite fiacche in Cina e Stati Uniti. In un giorno il titolo ha perso ben 4,7 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

Daniele Chicca 28 Luglio 201617:48

In chiusura dei mercati europei il cambio euro dollaro vale $1,1087, mentre il petrolio scambia a 41,26 dollari al barile (-1,5%) sotto i minimi da metà aprile che erano stati toccati in area 42 dollari.

Il petrolio è entrato in una fase orso, essendo del 20% sotto i massimi del ciclo del 2016.

Daniele Chicca 28 Luglio 201617:49

Piazza Affari accelera ulteriormente al ribasso sul finale, in sintonia con il peggioramento delle altre borse europee. L’indice Fste MIB ha ceduto il 2,02%. Il tonfo è causato soprattutto dal calo delle banche e dall’impatto che hanno avuto sul morale i dati trimestrali di Saipem, Azimut, Fca e Pop Milano. In controtendenza Leonardo-Finmeccanica, Mps e Telecom.

Daniele Chicca 28 Luglio 201617:50

Le borse europee chiudono anch’esse in ribasso ma con perdite più contenute: l’indice EuroStoxx50 – paniere di riferimento della regione – ha perso lo 0,9% circa, sulla scia di Wall Street, in una giornata caratterizzata da conti fiscali sconfortanti. Positive Danone e Safran. Zavorrano invece i listini Carrefour, Telefonica, Shell e Deutsche Bank.

Daniele Chicca 28 Luglio 201617:51

Le borse europee chiudono anch’esse in ribasso ma con perdite più contenute: l’indice EuroStoxx50 – paniere di riferimento della regione – ha perso lo 0,9% circa, sulla scia di Wall Street, in una giornata caratterizzata da conti fiscali sconfortanti. Positive Danone e Safran. Gravano sui listini invece i pesanti cali di Deutsche Bank (-4%), Carrefour, Telefonica e Shell.