Borsa Milano +4,2%, euforica con Draghi. Si scommette su nuova liquidità

21 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Effetto Draghi sui mercati finanziari. Accelerazione rialzista per la Borsa di Milano, che vede l’indice Ftse Mib segnare un solido rally del 4,3% in chiusura, nonostante il nulla di fatto della Bce, che ha lasciato i tassi ai minimi storici dello 0,05%. Fermi anche i tassi sui depositi che, dopo l’intervento di dicembre, sono allo -0,30%. Il boom degli acquisti si spiega con le parole che Mario Draghi, numero uno della Bce, ha proferito nella consueta conferenza stampa che segue l’annuncio sui tassi della Bce. Draghi ha chiaramente aperto alla possibilità di riprendere in considerazione gli stimoli economici in vigore nel prossimo meeting di marzo. E ha ribadito che la Bce non si arrende agli eventi avversi che stanno bersagliando i mercati mondiali e che “non ci sono limiti” alle sue azioni, “ovviamente stando nell’ambito del suo mandato”.

 

Le dichiarazioni hanno schiacciato al ribasso l’euro nei confronti del dollaro – la moneta unica è scesa in area 1,08 dollari – e della sterlina, dando al contempo slancio alle Borse. Draghi ha anche sottolineato come le delucidazioni chieste alle banche sono sulla gestione dei crediti deteriorati e non per pretendere un intervento urgente per risolvere il problema (in Italia le banche hanno più di 200 miliardi di Non Performing Loan). Draghi ha anche affermato che il board non è diviso e che quindi riuscirebbe a trovare il consenso necessario per potenziare ulteriormente le manovre straordinarie di allentamento. Il board della Bce, per esempio, è stato unanime nel prendere la decisione di ridurre il tasso sui depositi dello 0,1% al -0,3% e di allungare la durata del programma di Quantitative Easing.

Dopo i crolli a catena degli ultimi giorni, Mps mette a segno un solido rally, fino a +35%. Saipem invece non riesce a fare prezzo nel giorno in cui il CDA dovrebbe definire oggi i termini dell’operazione di aumento di capitale: operazione che, secondo gli analisti, sarebbe a forte sconto rispetto al prezzo di mercato, complice il tonfo delle quotazioni del petrolio. L’aumento di capitale è di 3,5 miliardi.

Eni ha intanto reso noto che i diritti di opzione dell’aumento di capitale di Saipem potranno essere esercitati nel periodo compreso tra il 25 gennaio e l’11 febbraio. Tali diritti saranno negoziabili sulla Borsa Italiana tra il 25 gennaio ed il 5 febbraio. Focus sul balzo di Mediaset, che beneficia di una nota positiva di UBS, secondo cui il titolo avrebbe un margine di rialzo +56%.

È stato un bagno di sangue sui titoli bancari nella sessione di ieri: a essere venduta è stata tutta l’Italia. Vero e proprio choc per MPS, con il titolo che è crollato di oltre -22% nonostante il divieto di short selling imposto dalla Consob, che oggi ha stabilito lo stesso divieto per Banco Popolare. La perdita sofferta ieri dal Ftse Mib è stata la peggiore dal 5 gennaio del 2015 (-4,92%), ma il listino aveva perso fino a -8% nell’ottobre del 2008, mentre l’11 settembre 2011 era capitolato con – 7,57%. Da inizio anno l’indice ha ceduto -16,11% e ha quindi azzerato il rialzo dell’intero 2015 (+13%).

Mentre si parla di attacco all’Italia, le vendite non risparmiano certo le altre borse, con lo S&P 500 che ha bruciato quasi $2.000 miliardi di dollari di valore di mercato dall’inizio del 2016.

E i sell off sono continuati anche nella sessione odierna in Asia, con la Borsa di Tokyo che, dopo una escursione rialzista fino a +1,9% durante i massimi intraday, ha ceduto nel finale -2,43% a 16.017,26 punti. L’indice è entrato nel mercato orso nella sessione di mercoledì, ed è in calo -22,57% dai massimi delle ultime 52 settimane testati nel giugno del 2015, a 20.686,03 punti. Resiste oggi la Borsa di Sidney, in territorio positivo, mentre Shanghai cede più del 3%.

Petrolio di nuovo sotto attacco, con perdite che nel caso del contratto WTI scambiato sul Nymex di New York sono state superiori a -5%. E le vendite continuano anche oggi, con il WTI Crude a $28 e il Brent a $27 al barile.

Sul mercato valutario, dell’euro abbiamo già parlato. Cambio dollaro/yen in calo sotto la soglia di JPY 117.

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Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 20169:01

L’indice Nikkei 225 della Borsa di Tokyo, scivolato alla vigilia nella condizione di mercato orso, ha chiuso le contrattazioni di oggi in ribasso -2,43% a 16.017,26 punti, Male anche Hong Kong -1,71%, mentre Shanghai sta cedendo oltre -3%. Bene Sidney, sulla scia del recupero dei titoli energetici. Bene Rio Tinto con +1,62%, mentre BHP Billiton ha chiuso praticamente piatta, in calo -0,07%. 

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 20169:05

L’indice Shanghai Composite ha ceduto al minimo dal dicembre del 2014, mentre l’Hang Seng di Hong Kong è capitolato al nuovo minimo in tre anni. Intervistato da Cnbc Klaus Baader, responsabile della divisione di ricerca sull’Asia per Société Généralem ha affernato che il sell off sui mercati azionari si sta confermando “assolutamente feroce”. A suo avviso “la sensazione è che i mercati stiano capitolando. Ritengo che una delle principali ragioni per cui sta accadendo tutto ciò è la presenza di così tanta incertezza. E l’incertezza riguarda in particolare la Cina e cosa sta accadendo sul mercato valutario globale, dove sta andando la politica valutaria della Cina. Questo è qualcosa che sta davvero sconvolgendo i mercati”.

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 20169:05

Avvio positivo per la Borsa di Milano. Indice Ftse Mib +0,60% a 18.075,88 punti. 

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 20169:35

Il Ftse Mib accelera al rialzo e sale +1,35% a 18.209,70 punti. Bancari in recupero, con Mps +7,84%, Bper +2,98%, BPM +1,96%, Banco Popolare +3,11%, Unicredit +3,94%. Tra i titoli di altri settori Cnh Industrial +2,27%, Finmeccanica +2,18%, Ferrari +3%, Ubi Banca +2,93%, Prysmian +2,80%, balza Mediaset con +4,76%. Male solo Italcementi, con -0,20%. Non fa prezzo Saipem. 

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 20169:40

Lieve dietrofront per lo spread BTP-Bund, che cede -0,38% a 115,59 punti base, con i tassi decennali sui BTP +0,66% all’1,65% e i tassi sui Bund tedeschi +3,34% allo 0,50%.

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201610:51

L’indice Ftse Mib riduce i guadagni e mette a segno un rialzo di appena +0,29% a 18.0209,79 punti. Mps viene sospesa al rialzo, poi torna alle contrattazioni con un balzo superiore a +16%. In rosso BP -1,21%, per cui è stato disposto oggi dalla Consob il divieto di vendite allo scoperto, Unicredit +2,5%, Intesa SanPaolo -0,94%. Tra gli altri titoli Anima Holding -0,73%, Azimut Holding -1,22%,  Eni -0,49%, Ferrari +0,99%. Focus su Saipem che non fa prezzo segnando un calo teorico -10,59% a 5,025 euro. Bene Mediaset che beneficia di una nota di Ubs, secondo cui il titolo avrebbe un potenziale di rialzo +56%

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201610:55

Tra i principali indici di Borsa in Europa, Madrid è il migliore, con l’indice Ibex 35 +0,75%. Rallentano gli altri listini, con Londra +0,29%, Francoforte +0,28%, Parigi +0,36%. Focus sul titolo Deutsche Bank, che precipita di oltre -8% dopo che la banca ha lanciato un profit warning, prevedendo una perdita nel bilancio del quarto trimestre del 2015, causa la necessità di maggiori accantonamenti per far fronte alle spese legali e ai costi di ristrutturazione. 

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201610:56

Saipem crolla -11% dopo aver avviato un piano di aumento di capitale del valore di 3,5 miliardi di euro. I proventi dei finanziamenti raccolti saranno utilizzati per rimborsare i debiti verso Eni. 

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201611:07

Il mercato, come dimostra il grafico, starebbe scommettendo su un altro taglio dei tassi di interesse di 10 punti base. Ma non per i prossimi tre-sei mesi. Embedded image permalink

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201611:11

In calo i futures Usa, che segnalano un calo per il Dow Jones, in avvio di seduta, di 130 punti. Così David Morrison, di Spread Co: “L’azionario sta tornando a scendere, con il petrolio che continua a perdere terreno in modo incessante. Sia il WTI che il Brent sono scambiati sotto $28 al barile per le solite ragioni che attengono al rapporto tra domanda e offerta. Tuttavia, ci sono anche i timori dovuti alle speculazioni secondo cui l’Arabia Saudita potrebbe decidere di eliminare il peg della sua valuta riyal dal dollaro Usa. La forza del dollaro, combinata con i bassi prezzi del petrolio, è un grave fattore che pesa sulle riserve del Regno ed eliminare il peg potrebbe portare qualche sollievo”.

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201612:45

Borsa Milano in rialzo, torna ad accelerare con il Ftse Mib che mette a segno +1,44% a 18.227,08 punti. Saipem rimane in asta di volatilità, con un calo teorico di quasi -9%, mentre Mps registra un rally di quasi +27%. 

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201614:32

Le quotazioni del petrolio rimangono sotto pressione. Il contratto WTI scambiato a New York cede -0,63% a $28,17, mentre il Brent arretra -0,43% a $27,76. Oro giù, -0,19% a $1.098,85. Acquisti sull’azionario europeo, con Londra +0,90%, Francoforte +1,23%, Parigi +1,18%, Madrid +1,21%. 

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201615:13

Draghi ha affermato che “i tassi di interesse rimarrano bassi in un contesto di aumento dei rischi sulla crescita”. 

Laura Naka Antonelli 21 Gennaio 201615:13

Euro accelera al ribasso e buca la soglia di $1,08. Cede -0,84% nei confronti del dollaro a $1,0799. 

Daniele Chicca 21 Gennaio 201616:31

Balzo di tre punti percentuali di Piazza Affari dopo il mercoledì nero che ha visto il Ftse Mib bucare anche quota 18.000 con una perdita -4,83% a 17.967,91 punti. A rassicurare i mercati ci ha pensato Mario Draghi che ha aperto alla possibilità di nuove manovre di stimolo monetario a inizio marzo.

Se da un lato le dichiarazioni da “colomba” hanno spinto al rialzo i listini azionari, che avevano disperato bisogno di un motivo per comprare dopo l’inizio d’anno tra i peggiori di sempre per le Borse, dall’altro non è andata così bene all’euro che è caduto a candela in area 1,08 dollari e ha accelerato al ribasso anche nei confronti della sterlina.
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Daniele Chicca 21 Gennaio 201617:54

Il listino italiano ha chiuso in rialzo del 4,2% a 18.723,22 punti, trainato dalle parole di Draghi. Balzo da record per MPS che ha finito per avanzare del 43% circa. Bene anche le altre banche più tartassate nei giorni scorsi, tra cui Unicredit, e FCA (+6,37%). Il presidente della Bce ha fatto sapere che gli accantonamenti delle banche italiane, utili per coprire le eventuali perdite derivanti dai crediti deteriorati sono in linea con il resto dell’Eurozona.