Bond rendono zero, ecco come investire i propri risparmi

28 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Ormai undici paesi in Europa offrono tassi sotto zero nel mercato obbligazionario e presto l’Italia potrebbe diventare il dodicesimo. Ciò ha tolto all’investitore medio italiano il porto sicuro dei bond sovrani che “nei decenni non hanno mai mancato di dare rendimento e sicurezza”, secondo la società di gestione patrimoniale GAM. Il rendimento obbligazionario governativo tradizionalmente privo di rischio è insomma scomparso.

Analizzando le strategie alternative più adeguate ad affrontare la sfida di mercati estremamente volatili, allora, il CIO di GAM Investment Management Lugano SA, Gianmarco Mondani, sottolinea come “cambi tutto per gli investimenti” ora che sono “saltate antiche certezze, i grandi cicli dei tassi e delle materie prime sono tra le incognite del 2016″.

In questo contesto la componente alternativa del portafoglio non è solo una fonte di stabilizzazione di performance e di rischio ma rappresenta anche un modo efficiente per affrontare il problema del basso rendimento dei bond.

Le strategie alternative sono un tratto distintivo di GAM che con il suo fondo Multi Asset prudente ha cercato di offrire alla clientela quel rendimento che fino a qualche anno fa veniva garantito dai bond governativi italiani fornendo al contempo una “fonte di stabilizzazione di performance e di rischio”.

Secondo Mondani, quello che è possibile ragionevolmente pronosticare è che la “debole crescita economica globale continuerà a tradursi in una forte distinzione tra società con crescita positiva ed utili reali superiori alle attese e quelle che deludono le attese”.

2016: navigare nel segno della prudenza

“Il 2015 passerà alla storia come l’anno degli alti e bassi sui mercati finanziari. Ad un primo trimestre molto positivo si sono contrapposti mesi in cui abbiamo vissuto alta volatilità e crolli nei prezzi degli asset sia obbligazionari (la crescita repentina dei rendimenti governativi, ampliamento degli spread negli HY e nei Mercati Emergenti, speculazione sulla risalita dei tassi USA) che azionari (crisi Greca, Cina, Mercati Emergenti)” ha detto Massimo De Palma, Head of Asset Management Institutional Mandates Italy di GAM.

All’interno delle asset class tradizionali si troverà valore nelle azioni, in particolare europee e giapponesi e, in modo selettivo, nel credito. “Il focus sarà anche sulle asset class Alternative, con strategie decorrelate con le principali asset class, al fine di poter affrontare mercati difficili e altalenanti con un occhio al contenimento della volatilità“.

Il suggerimento è quello di puntare sulle aziende più solide che battono le attese sugli utili, andando invece corti su quelle meno redditizie che non riescono a centrale le previsioni. È la strategia a cui fanno affidamento GAM Lugano, Gam Star (Lux) Financials Alpha ed Emerging Alpha.

Con mercati azionari e obbligazionari abbastanza cari e con prospettive di apprezzamento non eccezionali, il metodo long/short basato sulle stime degli utili ha la concreta possibilità di generare rendimenti con volatilità contenuta, ciò che gli investitori spesso cercano nelle obbligazioni e che queste non possono più offrire.

La sfida per i portafogli dei clienti italiani nel prossimo futuro sarà in sintesi quella di “trovare valide soluzioni di investimento che permettano un graduale accumulo del capitale mantenendo una volatilità bassa e un approccio non direzionale”.