Bond, Gross cambia idea: “mercato ribassista in ibernazione”

3 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Quello dei Bond governativi americani è un mercato ribassista ma in ibernazione e c’è da aspettarsi un livello dei rendimenti obbligazionari del 2,8-3,25% sulla scadenza decennale. Per un vero mercato ribassista bisognerà aspettare almeno il 2019. Lo sostiene Bill Gross, portfolio manager di Janus Henderson Investors, secondo cui è il risultato della montagna di debito emesso dal Tesoro con le aste di quest’anno.

In un’intervista concessa a Bloomberg, Gross – ex CEO di PIMCO – ha espresso l’opinione secondo la quale le politiche monetarie più aggressive della Federal Reserve e un aumento dell’offerta di titoli di Stato Usa continueranno a mettere sotto pressione i prezzi dei Treasuries. Gross giustifica in questo modo il suo cambio di opinione, in cui ammette di fatto di essersi sbagliato con le sue previsioni.

L’entusiasmo nel mercato dei Treasuries appartiene ormai al passato, secondo Gross, ma i rendimenti non si discosteranno molto dalle posizioni attuali. Se così fosse, sarebbero guai per quei tanti speculatori ribassisti che hanno già aperto un numero di posizioni short da record (vedi grafico sotto).

A ottobre dell’anno scorso la Fed ha interrotto il programma di acquisto di Bond da 4.500 miliardi di dollari e ha iniziato un ciclo di rialzo dei tassi che, viste le condizioni economiche in miglioramento e il graduale surriscaldarsi dell’inflazione, potrebbe accelerare con il passare dei mesi.

Se ci si basa sull’andamento dei future sui Fed Funds, si scopre che il mercato dà al 50% le possibilità di quattro strette monetarie nel 2018. Altri due o tre rialzi dei tassi guida sono da mettere in conto nel corso dell’anno. Nella riunione dei primi di maggio Jerome Powell e colleghi hanno deciso di mantenere invariato il costo del denaro dopo il rialzo di marzo.

Bond, “orsi svegli, ma non stanno ancora ringhiando”

Le stime dei mercati sono per un livello del 2-2,5% entro fine anno. Anche se l’inflazione si è avvicinata all’obiettivo del 2%, nella riunione di mercoledì 2 maggio la Fed ha fatto sapere che si tratta di una misura “simmetrica”. La scelta delle parole utilizzate fa pensare agli analisti che se i prezzi al consumo dovessero oltrepassare la soglia, la Fed non reagirà in modo eccessivo.

Sui mercati il rendimento del titolo decennale di riferimento scambia poco sotto il 3% dopo aver superato la soglia spartiacque in aprile. Il superamento di quella barriera, per la prima volta da gennaio 2014, ha segnalato l’inizio di una fase ribassista o per lo meno l’interruzione di una fase rialzista che si protraeva da ormai una decina di anni.

“In termini di tono moderatamente ribassista per i Bond americani, l’offerta di debito del Tesoro è un fattore che si va ad aggiungere a quello che la Fed potrebbe fare”, ha spiegato Gross all’agenzia stampa, aggiungendo che ci troviamo in “un mercato ribassista in ibernazione, il che significa che gli orsi sono svegli ma non stanno ancora ringhiando sul serio”.

Intanto si registra un appiattimento della curva, con il tasso della scadenza biennale che sfiora il 2,5%, un andamento che minaccia anche di soffiare investimenti al mercato azionario.

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Daniele Chicca 3 Maggio 20189:41

La banca centrale Usa ha lasciato invariato, come previsto, il costo del denaro a 1,50-1,75% ed ha espresso fiducia sulla sostenibilità della recente risalita dell’inflazione verso il target, restando così in corsa per una nuova stretta sui tassi d’interesse in giugno. Il comitato di politica monetaria ha, inoltre, minimizzato il rallentamento della congiuntura e della creazione dei posti di lavoro evidenziato dagli ultimi dati, sottolineando come questo s’inserisca all’interno di una fase di solidità dell’economia.

Daniele Chicca 3 Maggio 20189:41

Le Borse asiatiche si muovono questa mattina sotto la parità, in scia alla debolezza di Wall Street dopo che la Federal Reserve ha confermato i tassi di interesse come previsto e il suo piano di rialzi nel corso dell’anno. Sugli scambi ha pesato anche l’attesa per l’evoluzione delle relazione commerciali tra Stati Uniti e Cina. A questo riguardo oggi una delegazione americana, guidata dal segretario del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, giungerà a Pechino e ci resterà fino a domani per incontrare i vertici cinesi. In questo quadro, la Borsa di Singapore e Hong Kong mostrano un ribasso di oltre 1 punto percentuale. La Borsa di Tokyo oggi è rimasta chiusa per festività (è il giorno della Costituzione) e anche domani sarà ferma per riprendere gli scambi lunedì prossimo.

Daniele Chicca 3 Maggio 20189:42

La reazione del mercato azionario americano alla riunione della Fed è stata negativa ieri, con il Nasdaq che ha perso lo 0,42%. Più ampio, a fine giornata, è stato il passivo per l’S&P 500, -0,72% e per il Dow Jones, -0,72%. Tra le Blue Chip, Apple ha guadagnato il 4,42% dopo che nella serata di martedì la società ha archiviato il secondo trimestre fiscale con profitti e ricavi superiori alle attese. Nel settore delle carte di credito, le azioni della Mastercard hanno guadagnato il 3,01%.dopo aver riportato un utile per azione a 1,50 dollari rispetto ai 1,26 dollari per azione attesi dal mercato. Tra i social network i titoli della Snap hanno fatto registrare un crollo del 22,08% dopo la chiusura ufficiale delle contrattazioni, che ha mostrato una trimestrale con ricavi inferiori alle attese.

Daniele Chicca 3 Maggio 20189:46

Partenza con il segno meno anche per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib al momento cede lo 0,10% a 24.241 punti, mentre l’All Share registra un -0,08% a 26.554 punti. Lo spread tra Btp e Bund è sostanzialmente stabile a 121 punti (120 ieri sera in chiusura di giornata). Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,79%.

Sul Forex euro in ripresa nei primi scambi in Europa anche se la moneta unica resta ancora sotto quota 1,20 nei confronti del dollaro e passa di mano a 1,1987 (1,1952 ieri sera a New York). Nei confronti dello yen l’euro vale 131,39. Tra le materie prime si ferma la corsa del petrolio, con i contratti sul greggio Wti con scadenza a giugno che cedono 10 centesimi a 67,83 dollari al barile. Il Brent perde 17 centesimi a 73,19 dollari al barile. In rialzo invece l’oro dopo la decisione della Fed di lasciare invariati i tessi.
Il contratto con consegna immediata guadagna lo 0,3% a 1.308 dollari l’oncia.

Daniele Chicca 3 Maggio 201815:04

Intorno alle 13.45, complice il calo del dollaro e dei rendimenti obbligazionari dei Bond Usa, i future sul Dow hanno violato al ribasso un’importante soglia tecnica, ossia la media mobile a 200 giorni.

Daniele Chicca 3 Maggio 201817:39

Il rialzo dei tassi obbligazionari in Usa non spinge al rialzo le banche in Borsa, anzi. Le big di Wall Street sono ora in rosso da inizio anno. Dopo l’entusiasmo per i tagli della riforma fiscale varata da Trump e per i piani di de-regulation, sul settore inizia a farsi sentire, dicono dalle sale operative, la crisi di liquidità evidenziata dall’ampliamento dello spread tra Libor e IOS.

Daniele Chicca 3 Maggio 201817:39

In un’analisi pubblicata il primo aprile, gli strategist di Goldman Sachs scrivono che un allargamento di 35 punti base potrebbe aumentare il costo per gli interessi di 21 miliardi di dollari. Nel frattempo le banche non sono aiutate dall’andamento della curva dei rendimenti, che è sempre più piatta, con il tasso a due anni che sfiorando il 2,5% minaccia di offrire un rendimento alternativo ai titoli azionari interessante.

Daniele Chicca 3 Maggio 201817:46

Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,83% a 24.064,46 punti. Tra i titoli in controtendenza si segnalano Buzzi Unicem (+0,7%), Terna (+0,62%) e Banca Generali (+0,37%), mentre le società più interessate dalle vendite sono state Moncler (-3,76%), Ubi Banca (-2,38%), Fiat Chrysler Automobiles (-2,08%) e Banco Bpm (-1,9%).