Bce, conferma tassi invariati e acquisti di titoli Pepp e quantitative easing

29 Ottobre 2020, di Massimiliano Volpe

In linea con le attese degli analisti nella riunione odierna il consiglio direttivo della Bce ha deciso di tenere invariati i tassi di interesse nella zona euro nell’intervallo 0-0,25%.
Secondo quanto reso noto il Consiglio direttivo si aspetta che i tassi di interesse chiave della Bce rimangano ai livelli attuali o inferiori fino a quando non avrà visto le prospettive di inflazione convergere in modo robusto a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore, al 2% entro il suo orizzonte di proiezione.
Confermati anche i piani di acquisto di titoli del piano straordinario per fronteggiare l’emergenza Covid Pepp e del piano di quantitave easing.

Bce, proseguono gli acquisti del piano straordinario Pepp

La Bce ha confermato che continuerà i suoi acquisti nell’ambito del programma straordinario di acquisto di titoli (PEPP) avviato in primavera per fronteggiare l’emergenza Covid con una dotazione totale di 1.350 miliardi di euro. Gli acquisti continueranno a essere condotti in modo flessibile, tra le diverse classi di attività e nazioni. La Bce effettuerà acquisti di titoli almeno fino alla fine di giugno 2021 e, in ogni caso, fino a quando non giudicherà che la fase di crisi del coronavirus sia terminata.
Il Consiglio direttivo reinvestirà i pagamenti principali dei titoli in scadenza acquistati nell’ambito del PEPP almeno fino alla fine del 2022. In ogni caso, il futuro roll-off del portafoglio PEPP sarà gestito per evitare interferenze con l’appropriato orientamento di politica monetaria.

Prosegue anche il quantitative easing

Secondo quanto appena deciso proseguiranno anche gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività (APP) a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, insieme agli acquisti al di sotto della dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro fino alla fine dell’anno.
Il Consiglio direttivo continua ad aspettarsi che gli acquisti mensili di attività nette nell’ambito dell’APP durino per tutto il tempo necessario a rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali e terminino poco prima che inizi ad aumentare i tassi di interesse chiave della BCE.

La Bce ha poi confermato che continuerà inoltre a fornire ampia liquidità attraverso le sue operazioni di rifinanziamento. In particolare, la terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT III) rimane una fonte interessante di finanziamento per le banche, sostenendo i prestiti bancari alle imprese e alle famiglie.

A dicembre le nuove stime economiche

Nell’attuale contesto di rischi, chiaramente rivisti al ribasso, la Bce valuterà attentamente tutte le informazioni in arrivo, comprese le dinamiche della pandemia, le prospettive di lancio dei vaccini e gli sviluppi del tasso di cambio.
Il nuovo ciclo di proiezioni macroeconomiche che sarà comunicato a dicembre consentirà una profonda rivalutazione delle prospettive economiche e dell’equilibrio dei rischi.
Sulla base di questa valutazione aggiornata, la Bce ricalibrerà i suoi strumenti, se del caso, per rispondere alla situazione in evoluzione e per garantire che le condizioni di finanziamento rimangano favorevoli per sostenere la ripresa economica e contrastare l’impatto negativo della pandemia sull’inflazione.