BCE alza il velo sul Pepp, in due mesi comprati più Bund tedeschi di BTP

3 Giugno 2020, di Mariangela Tessa

La BCE alza il velo sugli acquisti di BTP nei primi due mesi del programma PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), decollato a fine marzo. Secondo quanto comunicato ieri, l’istituto di Francoforte ha acquistato titoli di stato italiani per 37,36 miliardi ai quali si aggiungono gli acquisti per 2,85 miliardi effettuato tramite gli acquisti del Qe2 “standard” .

Nei primi mesi di PEPP la Bce ha acquistato attività per 234,665 miliardi, di cui 186,6 in titoli di Stato.

Secondo i dati pubblicati dalla Bce, gli acquisti di BTp nel PEPP finora non hanno tuttavia rappresentato la voce maggiore del programma, ma sono stati pari al 21,64% circa del totale.

Nello stesso periodo, prevalentemente aprile e maggio, la fetta più grossa degli acquisti fatti tramite il PEPP è rappresentata da 46,74 miliardi di Bund tedeschi.

La Germania si conferma dunque il Paese con più titoli di Stato acquistati nel PEPP, come nel QE. Un elemento che rafforza la posizione della Bce nei confronti dei rilievi della Corte costituzionale tedesca.

Alle spalle dell’Italia si è collocata la Francia con acquisti per 23,57 miliardi (al di sotto della chiave capitale) e la Spagna (leggermente al di sopra della chiave capitale) con acquisti per 22,39 miliardi.

Il nuovo programma temporaneo di acquisti netti per emergenza pandemica PEPP, al momento da 750 miliardi entro il 31 dicembre 2020, è nato con l’intento di rispondere alla crisi “straordinaria” del coronavirus. Secondo le stime degli analisti, domani, in occasione della nuova riunione, Francoforte potrebbe annunciare l’estensione degli acquisti del programma.

BTP, boom di acquisti dall’estero nel 2019

Intanto, gli investitori esteri tornano ad acquistare titoli di stato italiani. Lo dimostrano i dati forniti da Bankitalia da cui emerge che nel 2019 gli investitori non residenti hanno ripreso ad acquistare titoli pubblici  per 83,9 miliardi, più che compensando le vendite registrate nel 2018 e segnando il livello più alto, in percentuale del Pil, dell’ultimo decennio.