Banca del Giappone nel panico: bazooka illimitato

7 Luglio 2017, di Daniele Chicca

Mentre le altre banche centrali si apprestano ad uscire gradualmente dalle politiche ultra accomodanti che hanno provocato distorsioni estreme nei mercati, la Banca del Giappone va controcorrente. L’istituto centrale della potenza asiatica si è infatti opposto al rialzo dei tassi, minacciando di comprare illimitatamente bond decennali al tasso dello 0,11%. Nel frattempo le aspettative di inflazione sono rimaste pressoché stabili.

La pioggia di vendite che ha colpito i Bond europei e statunitensi ieri, ha interessato anche i titoli di Stato giapponesi. Mentre Federal Reserve e Bce non hanno fatto marcia indietro confermando l’intenzione di avviare un processo di tapering e di uscita dalle politiche di acquisto di obbligazioni lanciate per alimentare inflazione e ripresa economica dopo la grande crisi finanziaria del 2008, la Banca del Giappone ha ricordato al mercato che è ancora attivamente impegnata a sostenere i mercati del reddito fisso.

Goldman Sachs ha scritto che con i tassi decennali del Giappone vicino allo 0,095% la Banca centrale non sarebbe rimasta a guardare senza fare nulla. C’è chi come Goldman si aspettava un incremento della mole del piano di acquisto di Bond nel tratto 5-10 anni mentre altri pensavano che la Banca del Giappone avrebbe lasciato correre, tenuto conto del fatto che il selloff dei Bond scattato ieri sui mercati era legato più ai fondamentali che a un evento singolo esterno.

Alla fine la Banca del Giappone non ha solo ricordato ai mercati della sua presenza pro attiva, ma ha potenziato il suo bazooka monetario, alimentando l’ammontare di acquisti da 450 miliardi a 500 miliardi di yen e assicurando che avrebbe acquistato illimitatamente bond a 10 anni al tasso dello 0,11%, un pelo sopra lo 0,10% dei tassi di riferimento. È la seconda volta che lo fa nel 2017 dopo l’intervento di febbraio.

Sui mercati obbligazionari il decennale giapponese, che scambiava sopra lo 0,105%, sfiorando il livello dello 0,11%, è sceso fino in area 0,095%. L’intervento ha aiutato anche le Borse con il paniere del Topix che ha visto ridursi le perdite allo 0,3% (1.611,52 punti) dal -0,7% che precedeva l’annuncio dell’intervento. L’indice Nikkei, che anch’esso cedeva lo 0,7%, ha dimezzato i cali, mentre sul valutario lo yen si è indebolito di 25 punti base da 113,250 a 113,50 per ogni dollaro.

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