Mariangela Tessa pagina 7
Ricavi in crescita a 1,96 miliardi e performance operative in miglioramento per MPS. Il wealth management accelera del 7,6% e traina le commissioni, mentre prosegue l’integrazione con Mediobanca.
Primo trimestre in tenuta per Mediobanca, che archivia gennaio-marzo con ricavi a 938,6 milioni (+3,1%) e utile netto a 322,7 milioni (-3,4%). Pesano maggiore fiscalità e componenti non ricorrenti, mentre il gruppo accelera sull’integrazione con Mps. Bene il credito al consumo e il trading, in flessione wealth management e commissioni
Italiani pazzi per il tennis. Durante la settimana clou degli Internazionali d’Italia i canoni dei soggiorni brevi segnano un balzo dell’82% rispetto a un’ordinaria settimana di giugno: fino a 2.500 euro a settimana
Le stime del Governo e del Fondo monetario certificano il passaggio storico tra i due Paesi: Atene scende al 136,8%, mentre il debito italiano continua a salire.
La Borsa Usa ha ancora fiato per correre. Ne è convinto Ed Yardeni, presidente di Yardeni Research e tra le voci più ascoltate di Wall Street, che ha rivisto al rialzo il target di fine 2026 per l’indice S&P 500 portandolo a 8.250 punti dai precedenti 7.700.
Il Chief of Investments Filippo Casagrande avverte sui rischi di stagflazione legati alla crisi energetica: Italia più vulnerabile per la dipendenza dalle importazioni, ma la tenuta della finanza pubblica limita i rischi sui titoli di Stato.
Nel 2026, il FTSE MIB resta concentrato su UniCredit e Intesa, ma cresce il peso di STM, energia e difesa. Una trasformazione lenta che, come emerge da un’analisi di eToro, ridisegna la struttura dell’indice.
Una patrimoniale progressiva sui grandi patrimoni superiori a 2 milioni di euro, con esclusione della prima casa, e una revisione dell’imposta di successione per avvicinare l’Italia agli standard europei. Questi i due pilastri di una nuova proposta di legge di origine popolare che nasce con l’obiettivo di finanziare sanità, istruzione e ridurre il peso fiscale sul lavoro
Poste Italiane archivia il primo trimestre con risultati recordi: EBIT adjusted a 905 milioni (+14%), utile netto a 617 milioni e forte crescita in tutti i business. Atteso per luglio il nuovo piano industriale 2026-2030
L’istituto guidato da Alessandro Foti apre il 2026 con una crescita diffusa in tutte le aree di business. Boom della raccolta netta (+43,8%) e acquisizione clienti ai massimi. L’utile risente dell’aumento dell’Irap