Fonte: Poste Italiane
Poste Italiane inaugura il 2026 con un trimestre da primato. Il gruppo, guidato da Matteo Del Fante, ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con ricavi pari a 3,5 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie al contributo positivo di tutte le divisioni operative.
La crescita è stata sostenuta soprattutto dai Servizi Finanziari, che hanno registrato ricavi per 1,6 miliardi (+10,5%), mentre il comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione ha raggiunto quota 1 miliardo (+5,7%). Positivo anche l’andamento dei Servizi Assicurativi, con ricavi a 469 milioni (+6,1%), e della divisione Postepay, salita a 425 milioni (+6,8%) grazie all’espansione dei pagamenti digitali.
Redditività ai massimi storici nonostante l’inflazione
Il primo trimestre evidenzia anche un significativo miglioramento della redditività. L’EBIT adjusted ha raggiunto il livello record di 905 milioni di euro, in crescita del 13,6% anno su anno, sostenuto da una gestione disciplinata dei costi e da efficienze operative in un contesto ancora caratterizzato da pressioni inflazionistiche.
L’utile netto si è attestato a 617 milioni di euro, in crescita del 3,3% rispetto al primo trimestre 2025. I costi complessivi sono saliti del 4,9% a 2,8 miliardi, con dinamiche coerenti con l’espansione del perimetro di attività.
Investimenti e risparmio: la leva strategica del gruppo
Il vero baricentro della performance del trimestre resta però la gestione del risparmio e degli investimenti, che continua a rappresentare il principale motore di crescita e stabilità del gruppo.
Le attività finanziarie investite (AFI) della clientela hanno raggiunto 606 miliardi di euro, in aumento di 5,3 miliardi rispetto a dicembre 2025, confermando la capacità della piattaforma di intercettare e indirizzare flussi di risparmio in un contesto ancora selettivo sui mercati.
La raccolta netta nei prodotti di investimento si è attestata a 1,7 miliardi di euro, sostenuta dalla solidità del comparto assicurativo Vita e Previdenza e dalla tenuta strutturale del risparmio postale, che continua a rappresentare un pilastro difensivo del portafoglio clienti.
Il modello integrato tra risparmio, assicurazioni e gestione dei pagamenti si riflette anche nella qualità del mix: la componente retail rimane stabile, mentre cresce il contributo dei prodotti a maggiore valore aggiunto, rafforzando la marginalità complessiva del gruppo.
Sul fronte patrimoniale, la struttura resta estremamente solida: il Total Capital Ratio di BancoPosta si attesta al 24,4% (CET1 al 20,9%), mentre il Solvency II ratio del gruppo assicurativo Poste Vita si conferma su livelli di eccellenza al 294%. Il tutto in un contesto di progressiva generazione di cassa, che rafforza ulteriormente la capacità di investimento e remunerazione degli azionisti.
Del Fante: “Investimenti e solidità alla base della crescita”
Commentando i risultati, l’amministratore delegato Matteo Del Fante ha spiegato:
“Si tratta del nostro quarto primo trimestre consecutivo concluso con risultati a livelli record, grazie al solido contributo di tutte le divisioni di business, con una raccolta netta nei prodotti di investimento pari a €1,7 miliardi, frutto della robusta performance del comparto assicurativo Investimenti Vita e Previdenza, accompagnata da trend commerciali in continuo miglioramento nel Risparmio Postale e depositi retail stabili.”
Sulla redditività, Del Fante ha aggiunto:
“La redditività ha raggiunto livelli record, con un Risultato operativo (EBIT) Adjusted in crescita del 14% anno su anno e pari a €905 milioni, a conferma della solidità della nostra disciplina sui costi e delle azioni di efficienza in un contesto caratterizzato da inflazione.”
Tra i dossier strategici resta centrale l’operazione relativa a TIM. Poste Italiane ha ribadito le tempistiche dell’offerta pubblica, con chiusura prevista entro il terzo trimestre del 2026.
Secondo il management, l’integrazione tra le attività tlc del gruppo e il business consumer di TIM potrebbe dare vita al principale operatore mobile italiano, accelerando il consolidamento del settore telecomunicazioni domestico.
Polis, sostenibilità e inclusione al centro della strategia
Parallelamente ai risultati economici, Poste Italiane continua a spingere sul fronte ESG e della coesione territoriale. Prosegue il progetto Polis, con oltre 5.200 uffici postali trasformati in hub digitali e più di 250 mila servizi della Pubblica amministrazione erogati nel trimestre.
Avanzano anche gli investimenti in sostenibilità ambientale, con circa 1.000 impianti fotovoltaici installati e una rete logistica sempre più orientata alla riduzione dell’impatto ambientale.
Il prossimo appuntamento strategico sarà il 24 luglio, quando Poste Italiane presenterà il nuovo piano industriale standalone 2026-2030 insieme ai risultati del secondo trimestre.
Un passaggio chiave per definire la traiettoria futura del gruppo, con gli investimenti e la gestione del risparmio destinati a restare il fulcro del modello di crescita.