Laura Naka Antonelli pagina 81
La promessa di Donald Trump sull’imminente annuncio “fenomenale” sulle tasse “nel corso delle prossime due o tre settimane” scatena ancora gli acquisti su Wall Street, con tutti e tre gli indici azionari che testano nuovi record dopo pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni a Wall Street.In particolare lo S&P è volato al record intraday di 2.312,95;
Boom di acquisti sul titolo Sears, che segna a Wall Street un balzo superiore a +32% – ma in premercato ha segnato un boom fin oltre +46% – dopo il crollo degli ultimi giorni, che ha portato le quotazioni a scivolare al minimo storico, a fronte del record testato dai cds sui suoi bond. A
Aumento delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti. A certificarlo è l’indice dei prezzi alle importazioni, che nel mese di gennaio è salito dello 0,4%, più dello 0,2% atteso dal consensus. I prezzi alle esportazioni si sono mantenuti in linea con le stime, salendo dello 0,1%.A contribuire al rialzo dell’ inflazione – per la terza volta
Ed è questa la strategia che dovrete adottare per far fronte alla prossima probabile tempesta.
GiĂ la Bce aveva parlato di addio all’euro come di un suicidio economico, facendo notare l’impatto che un ritorno alla lira avrebbe sui risparmi italiani
Sessione positiva per Wall Street, con i principali indici azionari che aprono in territorio positivo. I guadagni non sono certo da rally, ma bastano per fare in modo che Il Nasdaq Composite testi un nuovo record. Occhio al grafico qui sotto, che indica la performance dei listini Usa degli ultimi 12 mesi. I guadagni sono
L’alert arriva dal grafico. Rischio record dalla Brexit. Il numero uno dell’FMI perde la pazienza: “noi diciamo la veritĂ così come è”.
La Federal Reserve appare sempre più spaccata a metà . A fronte di chi ritiene che questo sia il momento giusto di continuare ad alzare i tassi, ci sono altri che non avvertono l’esigenza di muoversi in fretta. E’ sicuramente il caso di James Bullard, presidente della Fed di St. Louis che, in un discorso presso
Il video dell’intervista al numero uno del fondo Algebris. Come si sta muovendo? Intanto, che fine ha fatto il dossier Intesa-Generali?
Unicredit ha chiuso il 2016 riportando una perdita netta contabile pari a 11,8 miliardi. La banca ha così confermato le previsioni rese note lo scorso 30 gennaio. Il risultato sarebbe stato positivo, con utili netti per 1,3 miliardi, senza l’impatto delle poste non ricorrenti, per un valore di 13,1 miliardi.Sempre nell’intero 2016, il fatturato di