Sears: titolo vola +46% dopo piano ristrutturazione
Boom di acquisti sul titolo Sears, che segna a Wall Street un balzo superiore a +32% – ma in premercato ha segnato un boom fin oltre +46% – dopo il crollo degli ultimi giorni, che ha portato le quotazioni a scivolare al minimo storico, a fronte del record testato dai cds sui suoi bond.
A far volare il titolo è l’annuncio del piano di ristrutturazione annunciato, che punta all’adozione di misure per migliorare la liquidità e la flessibilità finanziaria del gruppo e che ha come obiettivo un taglio dei costi di almeno $1 miliardo.
L’annuncio è arrivato in concomitanza della pubblicazione dei risultati preliminari di bilancio, che si sono confermati per l’ennesima volta negativi, con un fatturato sceso del 16% a $6,1 miliardi e perdite nette in rialzo a $635 milioni. Per l’intero anno, Sears prevede un calo del fatturato, su base annua, del 12%, a $22,1 miliardi.
Il titolo Sears è crollato più del 63% l’ultimo anno, a fronte del +24,6% dell’indice S&P.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.