UniCredit chiude 2016 con perdita 11,8 miliardi. Mustier: concentrati su piano

9 Febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Unicredit ha chiuso il 2016 riportando una perdita netta contabile pari a 11,8 miliardi. La banca ha così confermato le previsioni rese note lo scorso 30 gennaio. Il risultato sarebbe stato positivo, con utili netti per 1,3 miliardi, senza l’impatto delle poste non ricorrenti, per un valore di 13,1 miliardi.

Sempre nell’intero 2016, il fatturato di UniCredit è rimasto stabile, segnando una variazione -0,3%, a quota 18,8 miliardi (-0,3%).

Così il numero uno di UniCredit Jean-Pierre Mustier:

“Il 2016 è stato un anno cruciale per UniCredit. Abbiamo intrapreso numerose azioni incisive per superare le eredità negative del passato e le criticità operative in modo da assicurare il successo futuro del gruppo”.

Continuando, Mustier ha sottolineato come l’obiettivo della banca sia quello di rendere esecutivo il piano strategico:

“Continueremo a rafforzare il nostro semplice modello di business di banca commerciale paneuropea che beneficia di una Divisione Cib interamente integrata, al contempo continuando a fornire l’accesso alla nostra rete senza eguali nell’Europa Occidentale e Centro Orientale ai nostri 25 milioni di clienti. Il piano strategico Transform 2019 sta già progredendo. Da inizio febbraio, abbiamo lanciato l’aumento di capitale interamente garantito da un consorzio di banche per 13 miliardi di euro, abbiamo firmato accordi con i sindacati per un piano di 14.000 esuberi da completare a partire da adesso ed entro la fine del 2019, ed è iniziata l’implementazione del progetto Fino”.

Ancora, l’AD:

“L’intero gruppo è totalmente impegnato ad implementare con successo il nostro piano strategico. Tutti i business hanno retto bene nel 2016, supportati da attive misure di riduzione dei costi e flussi in entrata positivi che sottolineano la forza del marchio UniCredit”.