Laura Naka Antonelli pagina 116
Buone notizie dal fronte macro dell’Italia. L’Istat ha infatti rivisto al rialzo il Pil relativo al terzo trimestre. La crescita dell’economia italiana, su base annua, è pari a +1%, dunque più del rialzo +0,9% reso noto nella stima preliminare. Il trend del Pil su base trimestrale è stato confermato: il PIL del terzo trimestre è
Nonostante la debolezza della sterlina stia sostenendo l’export del Regno Unito, nel mese di novembre l’attività manifatturiera del paese ha sofferto un rallentamento. E’ quanto emerge dall’indice Pmi manifatturiero, sceso da 54,4 punti di ottobre a 53,4 punti. Nel commentare il trend della sterlina sul mercato del forex – il deprezzamento è iniziato con il
Nel mese di novembre, l’indice Pmi manifatturiero dell’Italia stilato da Markit/ADACI è salito a 52,2 punti dai 50,9 di ottobre. Battute le attese degli analisti che avevano previsto un valore a 51,3 punti. Nell’esaminare il dato, si nota come l’economia manifatturiera abbia beneficiato dell’aumento dei sottoindici della produzione e dei nuovi ordini, che è stato
Il dato sulla disoccupazione in Italia arriva ad appena tre giorni dall’appuntamento del referendum costituzionale di domenica 4 dicembre e il premier Matteo Renzi può tirare un sospiro di sollievo (anche se le condizioni del mercato del lavoro italiano rimangono tutto fuorchè confortanti). Per lo meno, nel mese di ottobre, stando a quanto ha reso
L’indice Pmi manifatturiero dell’area euro ha segnato un lieve rialzo, dai 53,5 punti di ottobre ai 53,7 punti di novembre. Il dato si è confermato in linea con le attese e al record dal gennaio del 2014. Da segnalare che, nel caso dell’indice PMI, qualunque valore al di sopra dei 50 punti indica una espansione
Mercati azionari cinesi positivi, non solo per l’effetto rialzista del petrolio dopo lo storico accordo dell’Opec, ma anche per alcuni dati resi noti dal fronte economico, in particolare da quello manifatturiero.L’indice PMI manifatturiero stilato da Markit e Caixin è sceso a 50,9 punti dai 51,2 punti di ottobre, ma si è confermato meglio delle attese.
Sul mercato dei bond, vendite sui titoli di stato australiani, a fronte di tassi decennali in rialzo per la terza sessione consecutiva, al 2,78%. I tassi sui bond sovrani del Giappone, sempre a 10 anni, viaggiano attorno allo 0,02% ed è dalla metà di novembre che hanno recuperato il territorio positivo. I tassi decennali sui
Per la prima volta in otto anni l’Opec ha ridotto la produzione di petrolio. Da metĂ 2014 scorte record mettono sotto pressione i prezzi.
Mercati azionari asiatici positivi, sulla scia dell’accordo storico raggiunto dall’Opec per tagliare la produzione di petrolio per la prima volta dal 2008. Titoli energetici in forte rialzo. L’ indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dell’1,12%, a 18.513,12, beneficiando dei rally di Inpex +10% e Japan Petroleum Exploration +12,2%. Il
Rumor anche sul quando partirĂ l’aumento di capitale. Altri mesi di attesa? E “sembra infatti che siano una ventina i miliardi di euro che la banca vorrebbe portare a patrimonio nel prossimo febbraio”.