Eurozona: Pmi manifatturiero sale a 53,7, record da gennaio 2014
L’indice Pmi manifatturiero dell’area euro ha segnato un lieve rialzo, dai 53,5 punti di ottobre ai 53,7 punti di novembre. Il dato si è confermato in linea con le attese e al record dal gennaio del 2014. Da segnalare che, nel caso dell’indice PMI, qualunque valore al di sopra dei 50 punti indica una espansione dell’attività economica, mentre valori al di sotto di tale soglia indicano contrazione.
Riguardo ai singoli paesi, bene l’Italia, con l’indice Pmi manifatturiero salito a 52,2 punti dai 50,9 di ottobre, a un valore migliore delle attese. In generale, il Pmi manifatturiero dell’Eurozona è stato sostenuto soprattutto dalla crescita in Olanda, Austria e Spagna, mentre la Grecia ha sofferto la contrazione peggiore in un anno.

Il Pmi manifatturiero della Grecia – guarda il grafico – è sceso infatti ben al di sotto della soglia dei 50 punti, a 48,3 punti. Ma una sorpresa negativa è arrivata anche dalla Germania, che ha assistito al calo del dato al minimo in due mesi, a 54,3 punti. Minimo in due mesi anche per il Pmi manifatturiero della Francia, a 51,7 punti. La Spagna continua invece a sorprendere in positivo, con l’indice al record in 10 mesi, a 54,5 punti.
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La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo