Daniele Chicca pagina 749

Bond: americani in fuga dai fondi

Si teme ondata di default dopo che due aziende hanno fatto crac. BofA: “È un bagno di sangue”. Investitori hanno prelevato ben $15,4 miliardi da fondi bond.

Ucraina fa default su prestito da $3 miliardi Russia

Parlamento intanto respinge piano di bilancio: pacchetto di aiuti Fmi a rischio. La situazione precipita e si accentuano frizioni con Mosca.

Cina, è scomparso un altro alto dirigente

Stretta del governo contro gli illeciti finanziari. Shan è al centro di uno scandalo sugli investimenti condotti dalla sua piattaforma di trading, Fanya Metals Exchange.

Carbone: domanda ferma per la prima volta dal ’90

Sul mercato e commercio della materia prima pesano la frenata della Cina e le ultime iniziative politiche prese per combattere l’inquinamento ambientale.

Summit con authority inglese: banchieri la scamperanno ancora

Apertura della FCA dopo che il governo ha allentato regole sulla colpevolezza dei banchieri in caso di scandalo finanziario e ha tagliato le tasse sulle banche.

Banca Giappone delude i mercati. Dollaro: nervi tesi

La mossa a sorpresa di Kuroda non ha fatto altro che creare confusione sui mercati. Anche quelli valutari.

Lagarde (Fmi) a giudizio per il suo ruolo nel caso Tapie

Direttrice Fmi, allora ministro dell’Economia, accusata di “negligenza” nell’uso di fondi pubblici. Affaire Credit Lyonnais “bomba a grappolo che continua a mietere vittime”.

Fmi, Lagarde a giudizio per il caso Tapie

Christine Lagarde è stata rinviata a giudizio nel caso Tapie. Le rivelazioni sono del sito di inchieste francese Mediapart.L’accusa nei confronti della numero uno del Fondo Monetario Internazionale è di negligenza nel suo ruolo di ministro dell’Economia sotto Nicolas Sarkozy nell’ambito del caso giudiziario che vede coinvolto il Credit Lyonnais e il noto imprenditore Bernard

Grecia, governo si piega ancora alla Troika dei creditori

Minacciato dai creditori, partito Syriza costretto a ritirare dall’agenda un pacchetto di misure di aiuto sociale.

Unicredit non ha bisogno di aumenti di capitale

UniCredit non ha bisogno di un aumento di capitale perché è in grado di generare denaro a sufficienza per raggiungere gli obiettivi del piano triennale e ha già fatto accantonamenti pari a 12 centesimi per azione per l’eventuale distribuzione del dividendo sul 2015.Secondo il Ceo Federico Ghizzoni “Non abbiamo bisogno di nessun aumento di capitale,