Summit con authority inglese: banchieri la scamperanno ancora

18 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

LONDRA (WSI) – Dopo anni di critiche, multe e scandali nel settore, l’autorità britannica di regolamentazione dei mercati terrà un summit in privato con i banchieri dei principali istituti inglesi.

Tracey McDermott, che ha preso il timone della Financial Conduct Authority (FCA) al posto di Martin Wheatley – personalità giudicata troppo intrusiva e pertanto rimossa in settembre dall’incarico dal governo conservatore di David Cameron – incontrerà i dirigenti delle banche a metà gennaio.

L’agenda del summit deciso dalla numero uno dell’authority non si conosce, ma segnala un’apertura di FCA nei confronti della banche e la volontà di ascoltare il punto di vista dei banksters.

La politica del governo britannico, che a maggio ha vinto le elezioni ottenendo un secondo mandato, è fin qui stata benevola nei confronti dei dirigenti del settore bancario. L’esecutivo ha allentato le regole sulla colpevolezza fino a prova contraria dei banchieri in caso di scandalo finanziario e ha ridotto il carico fiscale sulle banche.

L’anno scorso Wheatley aveva avviato una maxi causa contro le banche del settore all’ingrosso per pratiche anti concorrenziali nel settore bancario commerciale. I funzionari di FCA hanno effettuato controlli nella sede di Barclays a Canary Wharf ben 186 volte solo l’anno scorso.

Il settore bancario wholesale fornisce servizi forniti a medie e grandi aziende, singoli investitori e developers immobiliari, clienti statali ed istituzionali e clienti commerciali rilevanti a livello internazionale, come fondi pensione ed enti statali. Le attività svolte riguardano l’underwriting, il market making, la consulenza, le operazioni di fusione e acquisizione (M&A) e la gestione di fondi.