Ucraina fa default su prestito da $3 miliardi Russia

18 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – L’Ucraina non restituirà in tempo i 3 miliardi di dollari che doveva alla Russia. Il default dei titoli di Stato del paese in crisi economica è destinato a inasprire ulteriormente la posizione del Cremlino nei confronti del paese facente parte dell’ex blocco sovietico, ma vicino alle forze occidentali.

I bond che hanno fatto crac erano stati emessi a fine 2013 dall’esecutivo precedente, che era sostenuto politicamente dalla Russia. Il debito collocato doveva essere ripianato domenica. Come se non bastasse, il pacchetto di aiuti esterni dell’Fmi è a rischio dopo lo stop del parlamento al piano di bilancio proposto dal governo.

Il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato nei giorni scorsi che avrebbe “perdonato” l’Ucraina in caso non fosse riuscita a restituire i soldi al Fondo, mandando su tutte le furie il governo di Putin. Il Cremlino accusa l’Fmi di assecondare il volere di Washington, riducendosi a uno strumento di politica estera di Usa e Nato.

Aiuti internazionali a rischio

Oggi l’istituto di Washington ha in realtà fatto la voce grossa con il parlamento dell’Ucraina. Le autorità politiche sono nel mirino per aver respinto il piano di bilancio e di riforma del codice fiscale proposto dal governo pro europeo. L’Fmi ha avvertito che una simile opera di ostruzione rischia di avere implicazioni sul pacchetto di aiuti internazionali concesso da Fmi e altri creditori a Kiev.

La notizia della moratoria sul debito dovuto al fondo sovrano russo decisa dal governo in Ucraina non sorprende, secondo William Jackson, economista dei mercati emergenti presso Capital Economics. E, come era lecito attendersi, ha creato nuove frizioni tra Russia e Ucraina.

“L’Fmi può continuare a dare soldi in prestito ai paesi in ritardo nei pagamenti verso creditori ufficiali ma dipende dalla buona fede e dagli sforzi del debitore”, spiega Jackson. “Le autorità ucraine sostengono di avere già fatto ciò, e che sono pronte a continuare. Ma dopo quello che è successo oggi non è difficile che le trattative sul debito possano fallire“.

Il governo ucraino, per voce del suo primo ministro Arseny Yatseniuk, ha detto di aver imposto la moratoria sugli Eurobond perché Mosca si è rifiutata di accettare i termini proposti dall’Ucraina per un’eventuale ristrutturazione del debito.

Come rappresaglia la Russia ha stabilito nei giorni scorsi la sospensione dal 2016 dell’accordo di libero commercio sinora in vigore con l’Ucraina.

In Ucraina è ancora in corso una sanguinosa guerra civile nella sua zona orientale, dove i ribelli filo russi incrociano le armi con il governo pro europeo, salito al potere dopo un colpo di stato.