Daniele Chicca pagina 66

Morgan Stanley: fase calante di mercato riprenderĂ  nel 2019

Target per l’S&P 500 fissato a quota 2.750 a Capodanno. Seconda parte della fase orso sarĂ  meno dolorosa della fase di compressione del 2018.

Spread scende da quota 300, in Usa scatta allarme curva di Phillips

Si parla della teoria secondo cui il rapporto tra disoccupazione e inflazione è forte e inversamente proporzionale. Trump e Xi si vedono sabato, per Casa Bianca “grande opportunitĂ ” di trovare via d’uscita a guerra dazi.

Investitori alzano barricate: in atto grande rotazione dei portafogli

Sale il numero di gestori e asset manager che consiglia di aumentare posizioni cash sopra il 10%. Strategia tipo è abbandonare emergenti e Bond, favorendo titoli Usa.

Alert WTO: deterioramento commercio sta accelerando

Secondo l’indice delle previsioni future dell’Organizzazione mondiale del commercio, le attivitĂ  globali stanno subendo una nuova frenata nel quarto trimestre.

Fitch: coalizione di governo non sopravviverĂ 

Strategist dell’agenzia: coalizione non durerĂ , è costituita da due partner di coalizione molto diversi” e ci sono “troppe cose su cui devono trovare un’intesa”.

Borsa Milano perde slancio e Btp in ritardo, Trump scuote il Forex

Malgrado avvicinamento tra Italia e Ue sui conti pubblici Btp fiacchi dopo il balzo di ieri: Spread di rendimento con la Germania si riavvicina a quota 300.

Draghi: politiche Italia mettono a rischio Eurozona

Presidente Bce: alla perdita di slancio hanno contribuito una serie di fattori tra cui espansione delle attivitĂ  commerciali in frenata ed elementi specifici di singoli paesi. Il riferimento velato è all’Italia.

Grafico della settimana: la volatilità è tornata su livelli normali

Grafico della settimana di DWS (gruppo Deutsche Bank): l’indice S&P 500 è crollato due volte quest’anno di circa il 10%. Nulla di positivo, nĂ© di nuovo.

Borsa Usa declassata a Sell da Morgan Stanley. Emergenti da sovrappesare

Il consiglio di Morgan Stanley è esporsi ai mercati emergenti e andare maggiormente cash, in vista di un anno che sarà un punto di svolta per gli investimenti.

General Motors taglia personale e produzione: titolo accelera in Borsa

Nel suo primo grande piano di ristrutturazione dall’amministrazione controllata di un decennio fa e in una scelta che non piacerà né all’amministrazione Trump né al governo canadese, General Motors ha deciso di non produrre più certi modelli di auto in America e di apportare tagli al personale negli Stati Uniti. Tra le vetture che non