General Motors taglia personale e produzione: titolo accelera in Borsa

26 Novembre 2018, di Daniele Chicca

Nel suo primo grande piano di ristrutturazione dall’amministrazione controllata di un decennio fa e in una scelta che non piacerà né all’amministrazione Trump né al governo canadese, General Motors ha deciso di non produrre più certi modelli di auto in America e di apportare tagli al personale negli Stati Uniti. Tra le vetture che non vedremo più in commercio si possono citare la Chevrolet Cruze, la Cadillac CT6 e la Buick LaCrosse. Nell’ambito della nuova strategia, General Motors investirà maggiormente nei veicoli elettrici.

I mercati invece hanno mostrato di apprezzare i piani di riduzione dei costi con il titolo che fa un balzo di anche il 4% in Borsa (vedi grafico). Si tratta del rialzo giornaliero più poderoso dal 31 ottobre. Gli stabilimenti che chiuderanno sono concentrati in Ohio, Maryland, Michigan e Ontario (Canada). Oltre a quella di assemblaggio sudcoreana, al di fuori dai confini americani General Motors chiuderà anche altre due fabbriche entro il 2019. In tutto gli stabilimenti che la casa automobilistica di Detroit ha deciso di chiudere saranno sette.