Daniele Chicca pagina 642
Risparmiatori disperati: in Eurozona metà dei titoli offre tassi negativi. Ormai bond italiani rendono meno di zero fino a 5 anni di scadenza, ma sono molto liquidi.
Fed ha deciso di rovinare un’estate che già si preannunciava bollente per Brexit, elezioni Spagna e voto corte tedesca su programma QE della Bce. Via al G7 di Sendai.
Dopo i verbali sono state le parole pronunciate dal presidente della Fed di New York a deprimere i rialzisti. Bill Dudley ha spiegato che un rialzo dei tassi a giugno o al massimo luglio è “possibile se i dati macro confermano l’outlook positivo” dell’economia.La politica monetaria della Federal Reserve “resta dipendente dai dati macroeconomici”, ma,
Putin prima invaderebbe Ucraina, poi tre stati Baltico. Mosca teme come la peste espansione occidente nella sua area di controllo in Europa dell’Est. Parla ex generale Nato.
Secondo il generale dell’Air Force in pensione Michael Hayden “molte cose negative” succederanno in caso di uscita dall’UE del Regno Unito, anche in termini di sicurezza.
Il consiglio è quello di puntare su una regione sottopesata enormemente negli ultimi tempi. L’analisi di Amundi sul tema dominante del 2016.
Draghi critica inefficacia governi, ma riconosce quanto sia difficile per tecnocrati europei di un istituto non votato dai cittadini dire cosa fare a politici eletti.
È netto il ribasso dei titoli petroliferi alla Borsa di Milano in scia al ritracciamento delle quotazioni del petrolio. Dei gruppi la perdita più pesante è quella subita da Eni, che cede il 2,8% a quota 13,23 euro. In forte calo anche Tenaris, in flessione del 2,6%. La scampa invece Saipem (+1,58% al momnento) che
Il parlamento italiano si esprimerà oggi sulla ratifica dell’accordo fiscale Italia-Panama ed altri importanti accordi internazionali. Si tratta del rinnovo della Convenzione tra il governo e l’esecutivo della Repubblica di Panama per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire l’evasione fiscale.Come ha precisato Fucsia Nissoli del Centro Democratico in
Le regioni e gli enti locali non sono ancora autonomi finanziariamente. Il processo che doveva essere di progressiva indipendenza si è infatti arenato e ancora non c’è “una struttura stabile e regole certe” tra i diversi “livelli di governo”. L’avvertimento è della Corte dei Conti e arriva in una audizione davanti alla commissione parlamentare sul federalismo