Daniele Chicca pagina 531
Obama prova a rassicurare alleati. Minacciate certezze sull’America e il suo ruolo nel mondo. Si rischia proliferazione nucleare in Medioriente e Asia.
Sarà un rispettato esponente social democratico il nuovo presidente della Germania. Pare infatti che la Grande Coalizione al governo abbia trovato un accordo sul nome di Frank-Walter Steinmeir, attuale capo della diplomazia tedesca.Le fonti citate dalla Bild, che ha dato la notizia sul suo account Twitter, sostengono che il 60enne ministro degli Esteri della Germania sarà
Il presidente di Confindustria Boccia e il direttore del giornale Roberto Napoletano si dicono tranquilli ma per dipendenti della testata situazione è critica.
“Isterica” risposta leader Ue al trionfo di Trump. Il quale a sua volta se voleva mandare un messaggio rassicurante a Bruxelles, incontrando Farage ha fatto la cosa peggiore possibile
Dopo lo scioglimento della Banca internazionale per l’Africa in Congo (Biac), a rassicurare i correntisti impauriti ci ha pensato il gruppo di azionisti, il quale ha ribadito in un comunicato che la decisione di chiudere l’istituto viene proprio dalla necessità di “garantire gli interessi dei risparmiatori, del personale e dei creditori della banca”.La banca Centrale
Vittoria di Trump ha alimentato i timori di una “reflazione” negli Stati Uniti e in Asia. La fase trentennale di mercato rialzista dei Bond volge al termine.
MoVimento a colloquio con grandi fondi comuni: vogliono conoscere programma politico. Sale tensione pre referendum: balzo Spread.
A inizio autunno c’è stata una brusca battuta d’arresto per l’economia dell’area euro rispetto all’andamento estivo: la produzione industriale ha subito una contrazione dello 0,8% in Eurozona a settembre. Anche l’Unione Europea ha accusato una caduta, anche se lievemente meno rovinosa (-0,7%).I dati positivi di agosto erano stati probabilmente un fuoco di paglia. Allora la
La Corte dei conti Ue ritiene che il piano di investimenti della Commissione non sia giustificato e che la proposta, avanzata da Jean-Claude Juncker, sia “troppo frettolosa”. È un brutto stop per l’organo esecutivo europeo, che con il prolungamento al 2018 e quindi il rafforzamento del suo programma (da 315 miliardi di euro fino al 2016)
Si fa più serrata la corsa tra i candidati alla leadership del centro destra in Francia. Alain Juppé si mantiene in testa alle intenzioni di voto per le primarie del partito Repubblicano francese, ma il vantaggio sul secondo Nicolas Sarkozy e sul terzo François Fillon, tutti e due in rimonta, si sta assottigliando.Secondo le ultime