Il Sole 24 Ore non si vende, ma farà fronte a un piano “lacrime e sangue”

14 Novembre 2016, di Daniele Chicca

Contrariamente alle voci circolate nelle scorse ore Il Sole24ore “non è in vendita”, ma per il quotidiano di Confindustria si prospetta un piano “lacrime e sangue”. `E il presidente della federazione degli industriali, Vincenzo Boccia, ad annunciarlo in un’intervista concessa a Giovanni Minoli nella trasmissione ‘Faccia a Faccia’ andata ieri sera in onda su La7. Boccia ha espresso la “volontà di avere una visione aziendalistica del Sole” aggiungendo che “dobbiamo fare i conti con i conti”. Boccia e il direttore del giornale Roberto Napoletano si dicono tranquilli, ma per i dipendenti la situazione è molto più critica.

Per il futuro del quotidiano in crisi di risultati e sospettato di aver barato sugli abbonamenti digitali “è il momento di un piano industriale coerente con la ristrutturazione e il risanamento”, dice Boccia che poi arriva a riconoscere come per dipendenti e giornalisti “si avvicinano lacrime e sangue, questa stagione è toccata a me”.

Oggi, come ricorda sempre Boccia, sarà presentato un elenco dei nomi per il board, “con persone di competenze trasversali, dalla finanza all’editoria, per un cda che sia all’altezza della nuova stagione del Sole”. Quanto alle indagini in corso, Boccia ritiene che “tutti i lati oscuri dovranno essere chiariti, ammesso che ci siano”.