Elezioni Francia, Sarkozy riduce il distacco da Juppé nelle primarie del centro destra
Si fa più serrata la corsa tra i candidati alla leadership del centro destra in Francia. Alain Juppé si mantiene in testa alle intenzioni di voto per le primarie del partito Repubblicano francese, ma il vantaggio sul secondo Nicolas Sarkozy e sul terzo François Fillon, tutti e due in rimonta, si sta assottigliando.
Secondo le ultime rilevazioni di Kantar-Sofres per RTL/LCI/Le Figaro pubblicate nell’edizione odierna del quotidiano di stampo conservatore Juppé è avanti con il 36% dei consensi al primo turno delle primarie, mentre l’ex presidente Sarkozy è secondo al 30%. Più indietro l’ex primo ministro Fillon (18%), che però ha guadagnato ben 7 punti. Dal quarto posto in poi figurano i candidati che sembrano meno attrezzati per arrivare al secondo turno: Bruno Le Maire (9%, calo del -2), Nathalie Kosciusko-Morizet (4%, percentuale invariata), Jean-Frédéric Poisson (2%, risultato invariato) e infine Jean-François Copé (1%, in flessione del -1).
Il sondaggio è stato effettuato su un campione di 3,9 milioni di elettori potenziali. Il voto si terrà a fine mese mentre le elezioni presidenziali ad aprile del 2017.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo