Politiche Trump causano timori reflazione: fondi obbligazionari hanno perso $17,7 miliardi

14 Novembre 2016, di Daniele Chicca

Con l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e il successivo sell off sui bond, i fondi obbligazionari e i fondi comuni che investono nel mercato del reddito fisso hanno perso 17,7 miliardi di dollari la settimana scorsa. È l’ondata di vendite più consistente dai tempi in cui la Federal Reserve ha avviato la manovra di tapering (l’uscita dai piani di allentamento monetario straordinari).

La vittoria contro pronostico di Trump ha alimentato i timori di una “reflazione” negli Stati Uniti e in Asia. Le sue politiche protezionistiche in ambito commerciale ma espansionistiche in quanto a investimenti pubblici interni dovrebbero infatti favorire il dollaro sul Forex e provocare un innalzamento dei prezzi al consumo. La fase trentennale di mercato rialzista dei Bond sembra volgere al termine e la curva dei rendimenti si sta facendo più ripida, così come si sta ampliando la differenza di valore tra i tassi sui titoli obbligazionari standard e quelli indicizzati all’inflazione: i titoli di Stato americani a 30 anni hanno superato il 3%, mentre i Bund decennali tedeschi scambiano sopra l’1% per la prima volta da maggio.