Daniele Chicca pagina 235
Oulook della banca: dopo ritorni da investimento eccezionali per i mercati azionari, le Borse mondiali hanno il potenziale per spingersi ulteriormente al rialzo nel 2018.
Investitori istituzionali preferiscono optare per la strategia multi-asset a gestione attiva: è meno cara e permette di ottenere gli stessi risultati, se non migliori.
Citigroup e Commerzbank temono incertezza politica in Germania, ritorno dell’inflazione e Cina in crisi: consigliano pertanto di accumulare beni rifugio come l’oro.
Il Regno Unito è “il malato d’Europa”, unico paese della regione ad aver tagliato le stime sull’economia, il cui futuro dipende da come andranno i colloqui sull’addio all’Ue.
PMI Eurozona ai massimi pluriennali. Crollo del 3% per l’indice azionario: per le blue chip è la seduta peggiore in un anno e mezzo di tempo.
Nuove rivelazioni tra gli 11,5 milioni di documenti top secret. Nei paradisi fiscali fondi pensione investono migliaia di miliardi: soldi potrebbero sparire.
Le scorte di petrolio settimanali si sono ridotte meno del previsto negli Stati Uniti: di 1,855 milioni e non di 2 milioni e 200 mila barili. Il dato precedente aveva visto un incremento di 1,854 milioni di unitĂ . Le scorte di benzina sono cresciute di 44 mila unitĂ , molto meno del milione atteso. Le scorte
La Fed di Atlanta continua a essere ottimista sull’attività economica degli Stati Uniti: le previsioni parlano di una crescita del Pil del 3,4% nel quarto trimestre del 2017. Dopo gli ultimi dati macro pubblicati dalle autorità della prima economia al mondo, le stime della Fed di Atlanta per l’incremento degli investimenti nei prodotti non residenziali
L’indice della fiducia dei consumatori americani misurato dall’università del Michigan è risultato più alto delle previsioni, sebbene sia sceso dai massimi di quasi 14 anni. Il dato definitivo di 98,5 punti si confronta infatti con i 98 punti attesi. Il punteggio si confronta con la lettura preliminare di 97,8 e con il dato precedente pari
A sorpresa gli ordini di beni durevoli si sono contratti dell’1,2% il mese scorso negli Stati Uniti: la variazione negativa è decisamente peggiore delle attese che erano per un risultato positivo dello 0,3%. La revisione al rialzo timida allo 0,2% dei dati precedenti non è sufficiente a fare dimenticare la delusione per i dati di