Usa, fiducia dei consumatori Michigan scende ma supera le attese
L’indice della fiducia dei consumatori americani misurato dall’università del Michigan è risultato più alto delle previsioni, sebbene sia sceso dai massimi di quasi 14 anni. Il dato definitivo di 98,5 punti si confronta infatti con i 98 punti attesi. Il punteggio si confronta con la lettura preliminare di 97,8 e con il dato precedente pari a 100,7 punti, il livello più alto da gennaio 2004. Le condizioni attuali sono state pari a 113,5 punti contro i 113,6 inizialmente riportati. Le attese si sono attestate a quota 88,9 contro gli 87,6 punti comunicati in precedenza. L’inflazione a un anno `e vista al 2,5% e non più al 2,6%, mentre quella a 5-10 anni al 2,4% e non 2,5%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo