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Fondi hedge minacciati dai gestori tradizionali

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Gli investitori istituzionali a caccia di rendimenti decenti stanno con sempre maggiore convinzione optando per strategie multi-asset rispetto ai più cari fondi hedge. Quella tra i fondi multi asset e gli hedge fund è una battaglia che si gioca sulla fiducia e sui risultati ottenuti sul campo.

Gli istituzionali preferiscono affidarsi alle strategie multi-asset, perché queste offrono una diversificazione simile a quella offerta dai fondi hedge, ma senza andare incontro alle commissioni salate caratteristiche dei fondi hedge rischiosi. La preferenza per gli investimenti sempre più personalizzati in una vasta gamma di asset è stato uno dei punti di forza dei gestori e money manager che fanno fatica a competere con i fondi passivi per via del vantaggio economico che questi ultimi comportano.

Gli investitori istituzionali scelgono fondi con strategie multi-asset a gestione attiva perché offrono un modo più economico di incrementare i rendimenti rispetto alla soluzione dei fondi hedge, si legge in una ricerca Schroders che è stata diffusa ai clienti ma che non è stata ancora ufficialmente resa pubblica.

Inserendo nell’offerta fondi indicizzati semplici, fondi a gestione attiva e altri investimenti, i portafogli multi-asset riescono a mantenere bassi i costi, offrendo al contempo un’esposizione a un panorama molto ampio di classi di asset, dai titoli ‘value’ a quelli alternativi con rischi sistematici, i cosiddetti schemi ‘risk premia’, scelta tipica degli hedge fund. Essi fanno affidamento su elementi strutturali di rischio e non nell’abilità del gestore di costruire un portafoglio titolo per titolo.

Per guadagnare popolarità tra gli investitori e conquistare la loro fiducia, i gestori tradizionali stanno anche investendo in nuove tecnologie e analisi approfondite dei dati, componenti assolutamente necessarie per restare al passo con i tempi e reggere la concorrenza, spiega Schroders.

Johanna Kyrklund, global head of multi-asset investments della società britannica, ha specificato che “le commissioni dei fondi hedge sono più difficili da giustificare di questi tempi, tranne nei casi in cui gli investitori siano veramente convinti nelle loro capacità di generare rendimenti”.

“Certamente quando si tratta di aumentare la diversificazione e offrire ritorni da investimento con maggiore facilità, gli investitori istituzionali preferiscono rivolgersi ad approcci alternativi”. Prima gli investitori istituzionali facevano affidamento ai fondi hedge perché questi offrivano una fonte di rendimento non correlata al mercato generale, ha continuano Kyrklund.

Questo permetteva di guadagnare anche in periodi di crisi di mercato. Dagli Anni 90, tuttavia, i legami che intercorrono tra fondi hedge e listini azionari sono sempre più stretti, mentre la performance dei fondi hedge, come si può leggere anche dagli articoli pubblicati in questi anni da Wall Street Italia, è progressivamente scesa di livello.