Usa, scorte di petrolio calano meno del previsto: future WTI tengono
Le scorte di petrolio settimanali si sono ridotte meno del previsto negli Stati Uniti: di 1,855 milioni e non di 2 milioni e 200 mila barili. Il dato precedente aveva visto un incremento di 1,854 milioni di unità . Le scorte di benzina sono cresciute di 44 mila unità , molto meno del milione atteso. Le scorte di distillati sono invece aumentate di 269 mila barili, contro un calo di 1 milione previsto. La capacità di utilizzo degli impianti di raffineria è salita dello 0,3% e non dello 0,4% come era atteso.
Sui mercati i future WTI sul petrolio tengono bene e scambiano in progresso dell’1,25% a 57,54 dollari al barile al momento, sotto il picco degli ultimi due anni toccato a inizio mattinata oltre 58 dollari (+2,2% a 58,05 dollari al barile), ma comunque in buon rialzo.

Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo