Daniele Chicca pagina 229
Titoli FAANG di nuovo in crisi in Borsa, sotto i livelli di venerdì: in atto rotazione di portafoglio dal comparto tecnologico a quello bancario. Dollaro si prende una pausa.
Confermati i pronostici: il favorito nella corsa alla presidenza dell’Eurogruppo, il ministro portoghese delle Finanze, è stato cooptato dai suoi 18 pari grado europei. Mà rio Centeno, laureato in economia ad Harvard e traghettatore del Portogallo durante il periodo della crisi dal 2015 in poi, prenderà dunque l posto di Jeroen Dijsselbloem, l’olandese che ha ricoperto due
Nella sua ultima testimonianza davanti al Congresso la presidente uscente della Fed si è detta “molto preoccupata per la dubbia sostenibilitĂ della traiettoria del debito”.
L’obiettivo è quello di creare un cuscinetto nel caso si verifichi un evento negativo che crei nervosismo tra gli investitori. “Come ben sapete l’Ue è molto instabile”. Anche Germania in crisi politica.
Dopo anni di guerra civile, il conflitto che ha assunto portata e valore internazionali in Yemen tra ribelli filo iraniani e forze governative sostenute dai sauditi è a una svolta. I militanti anti governativi Houthi hanno preso il controllo della capitale Sanaa. Lo riferiscono i media citando fonti interne al ministero dell’Interno.I ribelli sciiti hanno
Nuovo record per il Dow Jones. Come lasciavano intendere le prove dei future sui principali indici della Borsa Usa, il paniere delle blue chip e quello allargato S&P 500 scambiano sui massimi assoluti, forti di un rialzo di circa l’1%. I trader di New York stanno festeggiando le prospettive d una maxi riforma fiscale, che
Grazie alle notizie dei progressi fatti nelle trattative su dogana e frontiere tra Eire e Belfast, sul mercato dei tassi di cambio la sterlina è salita ai massimi di un mese nei confronti dell’euro, toccando i €1,1415 euro. Pare che la premier britannica May abbia fatto concessioni anche sul conto da pagare per il divorzio dall’Ue.
A nutrire dubbi sul mega piano di riforma del fisco studiato dai Repubblicani sono anche il professore di economia della NYU Nouriel Roubini e quello dell’Università irlandese di Limerick Stephen Kinsella: entrambi temono che una scure fiscale si abbatterà presto sulle spese federali del governo. Roubini, noto per le sue posizioni di mercato ribassiste, è
Politiche monetarie espansive, crescita globale coordinata e fondamentali societari continueranno a garantire un contesto propizio agli attivi rischiosi nel 2018.
I timori legati al Russiagate finiscono in secondo piano, con gli investitori che rivolgono l’attenzione all’impatto che potrebbe avere l’ambiziosa legge di riforma fiscale proposta da Trump per le aziende e per la crescita economica. Alla ripresa delle contrattazioni dopo la pausa del fine settimana i trader a New York si ritroveranno a fare i conti