Immigrazione

L'immigrazione è un tema che negli ultimi anni ha assunto preminenza sempre maggiore nella nostra società.
Viene definita come "il trasferimento permanente o lo spostamento temporaneo di persone in un paese diverso da quello d’origine" e ha generalmente motore propulsivo in eventi o condizioni drammatiche, le quali spingono gli individui ad abbandonare la propria nazione in cerca di condizioni di vita migliori.

Guerre, povertà, dittature e genocidi sono spesso alla base di consistenti flussi migratori.
L'Italia, dal 1861, ha ricoperto il ruolo sia di territorio di fuga che di nazione ospitante. Si stima che dopo l'Unità furono circa 30 milioni gli italiani a lasciare la penisola, migrando prevalentemente verso le Americhe, l'Australia e l'Europa occidentale. Oggi la nostra nazione e l'Europa si trovano nelle condizioni di dover accogliere migliaia di sfollati provenienti da Paesi flagellati da violenti conflitti, quali la Siria o la Nigeria.

Nella sola Italia gli arrivi stimati per il 2015 ammontano a 200.000 unità e un'adeguata accoglienza diventa sempre più difficile da garantire. Una delle questioni più spinose risiede, inoltre, nell'illegalità in cui avvengono gli spostamenti di questi flussi migratori: ormai si è perso il conto delle vittime del mare, ingoiate dalle onde nel tentativo disperato di attraversare il Mediterraneo a bordo di un gommone nelle mani di scafisti senza scrupoli.
Il fenomeno ha assunto, dunque, tutte le caratteristiche di una vera e propria emergenza che necessità di interventi mirati e organici da parte dell'intera Unione Europea.

Breaking news