Brexit: molti cittadini Ue temono di perdere i loro diritti in UK

14 Maggio 2021, di Alessandra Caparello

Se nel 2019 3,6 milioni di cittadini europei vivevano in Gran Bretagna, a fine marzo il ministero dell’Interno ha ricevuto 5,6 milioni di richieste di registrazione. Circa la metà degli europei che vivono nel Regno Unito temono di perdere il rispetto dei loro diritti. Così uno studio condotto dall’IMA, Independent Monitoring Authority, su 3.000 persone di 27 Paesi Ue.

Lo studio rivela una “mancanza di fiducia” nelle istituzioni espressa da “una minoranza significativa”, come ha reso noto la direttrice generale dell’Ima Kathryn Chamberlain. Dallo studio difatti emerge che ben 1 intervistato su 10, l’11% vuole lasciare il Regno Unito dopo il 30 giugno 2021 alla fine del periodo dato per chiedere il regime di residenza permanente dell’Ue.

Questo essenzialmente per “mancanza di fiducia” nel governo, e per la sensazione che il Regno Unito sia “meno accogliente” a causa della Brexit, inquietudini sul mantenimento dei diritti. Infine ben il 44% degli intervistati non crede che in futuro sarà trattata in modo paritario.

Brexit, residenza permanente dell’Ue

Come scrive la Commissione Ue sul suo sito, i cittadini dell’UE e quelli del Regno Unito giunti nello Stato ospitante prima del 1° gennaio 2021 avranno, in virtù dell’accordo di recesso, gli stessi diritti e gli stessi obblighi di coloro che si sono stabiliti nello Stato ospitante prima del 1º febbraio 2020.

Per beneficiare di tali diritti, i cittadini potrebbero dover chiedere un nuovo status di soggiorno, secondo la decisione di ciascun paese di optare per un cosiddetto sistema costitutivo o dichiarativo.

I cittadini dell’UE, del SEE o della Svizzera nel Regno Unito dovranno richiedere il regime di residenza permanente dell’UE prima del 30 giugno 2021.

Se la richiesta ha esito positivo, i cittadini dell’UE riceveranno lo status di persona residente stabilmente (che conferisce un diritto di soggiorno permanente) o temporaneamente (residenza inferiore a 5 anni). Chi non richiede tale regime potrebbe rischiare l’espulsione. Una volta che i cittadini dell’UE con lo status di persona residente temporaneamente abbiano accumulato 5 anni di soggiorno legale nel Regno Unito, potranno presentare domanda per trasformare il loro status in quello di persona residente stabilmente, che offre maggiori diritti e una migliore protezione.