Piazza Affari e BTp: il momento della verità

11 giugno 2018, di Daniele Chicca

È evidente che le tensioni intorno a Piazza Affari non si sono attenuate, con gli investitori istituzionali che temono che il nuovo Governo voglia finanziarie le iniziative del programma a debito (cosa che Ue non gradirebbe). Questo atteggiamento porterebbe a uno scontro frontale con le autorità europee e anche se l’Italia sembra non aver intenzione di uscire dall’euro, con un braccio i ferro troppo prolungato potrebbero crearsi situazioni di tensione simili a quelle vissute dalla Grecia all’apice della crisi del debito sovrano.

Dal punto di vista tecnico, i graficisti di SOS Trader osservano che il listino FtseMib di Piazza Affari ha disegnato una cosiddetta black spinning top che forma la dodicesima candela nera (con prezzo di chiusura inferiore al prezzo di apertura) nelle ultime 13 sedute (vedi grafico in fondo). I prezzi hanno archiviato la quinta settimana negativa consecutiva riportando in rosso il bilancio da inizio anno: -2,28%.

Le vendite – riferisce Pietro Di Lorenzo di SOS Trader – “si vanno a concentrare sui titoli finanziari, che non a caso sono i bad performer del 2018“: Banca Generali -22,35% Banca Mediolanum  -19,4% Mediobanca -17,25% Azimut -15,47%. Oggi l’andamento è aiutato dalle parole rassicurati del ministro dell’Economia Giovanni Tria, le quali hanno tuttavia al contempo messo in gioco la credibilità dell’esecutivo.

Non va perso d’occhio il grafico del BTp matusalemme

Per comprendere quando la morsa “della speculazione” si allenterà (e dunque sarà il momento di rientrare con decisione sui mercati) bisognerà seguire attentamente gli andamenti dei titoli di Stato italiani. Oggi – di pari passo con l’euro – stanno rimbalzando. Il rendimento decennale scambia sotto il 2,9% (vedi grafico sotto riportato).

In particolare non bisogna perdere d’occhio, secondo Di Lorenzo, il grafico del Btp matusalemme 2,8% 2067, si nota come il supporto  in area 0,84 euro sta per il momento contenendo le discese dei prezzi. Monitoriamo attentamente questo livello in quanto una eventuale perforazione sarebbe il segno di un nuovo attacco speculativo con immediato impatto sui Piazza Affari. Viceversa è prevedibile un rimbalzo soprattutto su quei titoli eccessivamente penalizzati nel corso delle ultime sedute.

È possibile consultare ulteriori video analisi sull’argomento.

Fra i titoli interessanti per la prossima seduta, segnaliamo:

  • INTESA SANPAOLO rimbalza sui minimi annuali a 2.39€ disegnando un interessante white spinning top. Possibile intervenire sulla conferma del segnale ovvero con il superamento di di 2.432€.
  • FERRAGAMO riconosce il supporto in area 22.5€ e riparte con decisione. Possibile un ulteriore allungo verso 25.5€.
  • STM consolida a contatto con la resistenza in area 21.5€: una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista.
  • AZIMUT rimane nel mirino dei ribassisti: il titolo non è mai stato così venduto allo scoperto dalle “mani forti”! 10 investitori hanno posizioni nette corte superiori allo 0.5% del capitale per un totale del 9.91%.
    Fin quando non scattano le ricoperture il titolo si può shortare su ogni tentativo di rimbalzo

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11 giugno 201811:03

Sul Forex, l’euro si rafforza e scambia sui massimi della settimana scorsa, dopo le parole di Tria sul fatto che il suo governo non ha intenzione di andare contro le leggi Ue e tantomeno uscire dall’euro. Forexlive Image View

11 giugno 201811:19

Lato azionario, l’andamento è positivo. Dopo una prima reazione nervosa al summit del G7, che Societe Generale ha descritto come un “casino”, i mercati hanno via via recuperato le perdite, con l’azionario che avanza favorito dalle attese di un ritorno alla normalità molto graduale delle politiche di stimolo monetario, anche per via delle crescenti tensioni commerciali, palesate dal fallimento del G7.

L’indice MSCI delle Borse europee (+0,7%) non lontano dai massimi di due settimane toccati di recente. I future sull’indice S&P 500 sono in calo dello 0,1% ma il trend è in miglioramento dopo il meno 0,3% dell’avvio delle contrattazioni nel preborsa Usa.

11 giugno 201817:09

I mercati italiani sono ‘on fire': le parole rassicuranti del ministro dell’Economia sul futuro dell’Italia all’interno dell’area della moneta unica stanno dando la carica a bancari e titoli di Stato. Complice l’allentamento delle tensioni politiche, lo Spread tra Btp e Bund si è ristretto e UniCredit e Intesa Sanpaolo guadagnano anche il 7% e il Ftse MIB fino al +3%. Il calo giornaliero dei rendimenti dei decennali del Tesoro è il più marcato in sei anni.

11 giugno 201817:11

Il tasso del Btp a 10 anni ha perso 30 punti base dall’avvio, la variazione al ribasso più ampia da luglio 2012. In Borsa i grandi beneficiari del restringimento dello Spread sono i titoli delle banche. Aiutano anche le parole di alcuni strategist come Arne Lohmann Rasmussen di Dankse Bank che ha detto ai suoi clienti di aspettarsi una stabilizzazione del differenziale dopo l’intervista rilasciata da Giovanni Tria al Corriere della Sera. Intanto l’euro sale ai massimi di seduta.

11 giugno 201817:43

Con lo Spread sotto i 240 punti base le banche italiane hanno chiuso in forte rialzo e Piazza Affari ha portato a casa un guadagno del 3,42%. Il Ftse MIB chiude su 22.086 punti vicino ai massimi di seduta.

11 giugno 201817:44

Con lo Spread sotto i 240 punti base le banche italiane hanno chiuso in forte rialzo e Piazza Affari ha portato a casa un guadagno del 3,42%. Il Ftse MIB chiude su 22.086 punti vicino ai massimi di seduta. UniCredit +6,71%, Intesa +6,35%, Banco BPM quasi +6%.

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