Mercati

Borsa Milano quasi -3%. Raffica sospensioni banche, petrolio buca anche $28

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

MILANO (WSI) – Borsa Milano è stata affossata dai titoli bancari, in ripresa dai minimi intraday ma comunque ancora pesantemente venduti sul finale. Il Ftse Mib è arrivato a perdere in mattinata anche quasi il -3%, scontando gli attacchi speculativi e il panic selling che hanno travolto tutti i titoli delle banche.

Il listino ha chiuso a 18.686,86 punti (-2,65%). In primo piano Mps, che testa un nuovo minimo storico, zavorrata da perdite record fino a oltre -16%, sospesa per eccesso di ribasso. Ma a entrare in asta di volatilità sono stati anche BPM, Bper, BP, Ubi Banca, mentre Unicredit e Intesa SanPaolo riportano perdite superiori -4%. Non sorprende dunque che Piazza Affari sia stata così la Borsa peggiore tra le principali in Europa.

Da segnalare che la scorsa settimana l’indice di riferimento Stoxx Europe 600 Index è entrato – dopo tre settimane consecutive di perdite – nel mercato orso, in quanto a un valore inferiore -20% rispetto al record dell’aprile del 2015. L’indice di riferimento dell’azionario europeo è sceso al minimo in più di un anno, tornando praticamente ai livelli a cui veniva scambiato prima che la BCE di Mario Draghi annunciasse il suo piano di QE.

Lo Stoxx 600 ha perso infatti -9,8% dall’inizio del 2016 fino allo scorso venerdì, quando ha chiuso al livello più basso dal dicembre del 2014.

Focus sulle dichiarazioni di Tom Stevenson, manager investimenti presso la divisione ‘personal investing’ di Fidelity International, che consiglia agli investitori di tenere ben saldi i nervi:

Dovremmo ricordare che la volatilità è il prezzo che si deve pagare per la performance a lungo periodo dell’azionario, rispetto ad altre classi di asset. Vale la pena di ricordare anche che rimanere pienamente esposti (verso l’azionario) in tutte le fasi dei cicli di mercato ha senso, in quanto perdere anche solo un po’ dei migliori giorni dei mercati può compromettere i ritorni di lungi periodo. E i giorni migliori vissuti dal mercato seguono vicini quelli peggiori”.

Il VStoxx Index, parametro che misura la volatilità delle borse dell’area euro, è balzato al record da settembre.

Male i mercati asiatici, con l’azionario australiano vicino al mercato orso, in calo -18,78% dal massimo delle ultime 52 settimane testato nell’aprile del 2015.

Tokyo ha ceduto -1,12%, Hong Kong -0,86%, Sidney -0,70%. Eccezione positiva Shanghai, con +0,47%, dopo che la People’s Bank of China ha apprezzato il valore dello yuan rispetto al fix di venerdì, portandolo da 6,5637 a 6,5590.

Focus quest’oggi anche sulla capitalizzazione dei mercato azionario globale, capitolata ai minimi dal 2013.

Embedded image permalink

 

Petrolio in caduta libera, sia il contratto WTI che il Brent hanno ceduto fin oltre -4%, con il Brent crollato nelle sessioni asiatiche anche sotto $28 al barile, al minimo dal 2003. Entrambi i contratti hanno poi ridotto le perdite.

Il contratto WTI è reduce da un tonfo -6,33% della scorsa settimana, mentre il Brent ha ceduto sempre la scorsa settimana -8,27%. Bloomberg segnala come gli speculatori della City scommettono sul fatto che il bagno di sangue sulle materie prime continuerà.

Embedded image permalink

Sul mercato valutario, l’euro cede sul dollaro sotto quota $1,09, mentre il dollaro sale sullo yen oltre quota JPY 117.