Wall Street cauta. Nuovo record Nasdaq. Tassi Treasuries e dollaro su dopo Fed

23 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street torna a scommettere su un aumento dei tassi a settembre dopo le dichiarazioni del membro votante del Fomc – il braccio di politica monetaria della Fed – Jerome Powell. Avvio cauto, il Nasdaq Composite testa comunque un nuovo record a 5.163,29 punti. S&P piatto ma in rialzo a 2.127 punti, vicino ai massimi storici.

Sui mercati valutari euro ha bucato la soglia di $1,12, cede -1,65% a $1,1154. Dollaro/yen in rialzo +0,58% a JPY 124,08. Forti acquisti sul dollaro, smobilizzi sui Treasuries, con i tassi balzati al 2,40%.

Powell ha affermato che “a settembre” potrebbero essere soddisfatte le condizioni necessarie per un primo rialzo dei tassi, aggiungendo di non avere una certezza sull’adozione di una politica monetaria restrittiva a settembre, ma parlando comunque di una probabilità 50 a 50.

Personalmente, il governatore crede poi in un secondo rialzo dei tassi, a dicembre. Ancora, Powell si è detto non preoccupato degli elevati prezzi dei titoli azionari.

Focus sugli ordini dei beni durevoli di maggio. Stando a quanto riportato dal dipartimento del Commercio Usa, il dato ha segnato un calo -1,8%, principalmente a causa della domanda minore di aerei commerciali. Gli economisti avevano previsto una flessione minore, dell’1,5% circa. Il Nasdaq è reduce da una chiusura record dopo aver toccato i massimi di sempre ieri. Escludendo la componente dei trasporti, tuttavia, l’indicatore ha riportato una performance positiva, salendo grazie alla domanda di macchinari pesanti e attrezzature networking.

Gli ordini per i beni capitali core – termometro per valutare gli investimenti delle aziende – sono avanzati +0,4%, rimanendo comunque deboli. Da segnalare che nei primi cinque mesi del 2015, gli investimenti aziendali sono stati inferiori del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2014. Le scorte sono calate per la prima volta in 23 mesi.

Tra le storie societarie della sessione, si mette in evidenza soprattutto BlackBerry, che in premercato è salita anche oltre +9%.

Il gruppo ha riportato utili su base netta per $68 milioni di dollari, 13 centesimi per azione, contro i 23 milioni, 4 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno scorso. Escludendo le voci straordinarie, il passivo per azione è stato di 5 centesimi, peggio del passivo di 3 centesimi atteso.

In calo anche il giro d’affari, sceso a $658 milioni, peggio delle stime. Tuttavia le quotazioni sono balzate beneficiando spoprattutto dell’annuncio dell’accordo con il colosso Cisco, con cui entrambi i gruppo potranno utilizzare le licenze dei rispettivi prodotti e tecnologie. Si tratta di un accordo di lungo periodo, che permetterà a BlackBerry di ricevere una commissione di licenza da Cisco.

Tra altre notizie, l’accordo con cui 3M acquisterà Capital Safety da KKR per un valore di $2,5 miliardi.

Riguardo ai market mover della giornata, anche gli investitori americani, come quelli del resto del mondo, sono in trepidante attesa di conoscere le ultime novità sulle trattative tra Grecia e creditori.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio a New York -0,75% a $59,93; Brent -0,39% a $63,09. Oro -0,53% a $1.177,80. Argento -1,31% a $15,93.

(DaC-Lna)