Venezuela sull’orlo del caos, inflazione al 57%, valuta scivola di un altro 20%

26 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

CARACAS (WSI) – Inflazione alle stelle, mancanza di beni di prima necessità e tasso di omicidi in crescita. È il quadro allarmante che fa del suo paese dal carcere Leopoldo Lopez, leader dell’opposizione.

Il Venezuela è sull’orlo del caos da mesi ormai e il popolo urla il suo disagio rispetto al giro di vite di Nicolas Maduro, presidente da quasi un anno dopo la morte di Hugo Chavez. La crisi rischia di avvitarsi su se stessa.

Maduro ha denunciato il tentativo di colpo di stato dei militari. La valuta al momento perde un ulteriore 19% e viene a cambiata intorno ai 73 bolivar per ogni dollaro dopo un tentativo dello Stato di intervenire sui mercati secondari con un’asta in cui erano state collocate ingenti somme di dollari.

L’obiettivo dichiarato era quello di avvicinare il tasso di cambio a quello del mercato in nero. “L’inflazione è al 57% e mancano beni di prima necessità”: in una lettera al New York Times Lopez denuncia una situazione diventata “intollerabile”.

Sulle piattaforme finanziarie ufficiali la moneta nazionale, il bolivar di prima mattina scambiava in area 65-67 contro il dollaro, mentre sul mercato in nero il rapporto di forze è di 1 a 90.