Valute emergenti: è contagio. Borse raggelate da escalation dazi

3 Settembre 2018, di Daniele Chicca

Le Borse europee fanno fatica, penalizzate dal nuovo intensificarsi delle tensioni commerciali. Il fatto che Stati Uniti e Cina si apprestano a continuare anche la prossima settimana la loro sfida a colpi di dazi non aiuta. In più sono arrivate nuove dichiarazioni al veleno di Donald Trump, che si è spinto sino ad affermare che l’offerta dell’Unione Europea circa le concessioni sui dazi all’industria automobilistica “non è affatto sufficiente” e che l’Ue è “quasi peggio della Cina”. Jean-Claude Juncker da parte sua ha ripreso a parlare di ritorsioni e contromisure. Questo ha avuto un impatto negativo sul settore dell’auto nelle ultime sedute in Borsa.

Intanto sul Forex è il caos. La rupia indonesiana e il rublo russo sono alcune delle divise emergenti che sono state contagiate dalla crisi della lira turca e del peso argentino. Nonostante quattro rialzi dei tassi da maggio da parte della banca centrale indonesiana, la rupia è scivolata ai minimi di 20 anni (dal 1998). A meno di grandi sorprese, la rupia indiana subirà la perdita mensile più ampia in tre anni di tempo, scivolando a un livello minimo record.

La crisi dei mercati emergenti è entrata in una nuova fase. Ieri l’Argentina, dopo essere stata costretta a chiedere in anticipo i 50 miliardi presi in prestito dall’FMI, ha alzato i tassi guida dal 45% al 60%, il livello più alto al mondo. La lira turca ha perso un altro -5% ieri con il valore rispetto al dollaro Usa che è stato praticamente dimezzato nel 2018.

Gli attivi dei mercati emergenti, così come le blue chip di Piazza Affari, hanno vissuto un mese da incubo, con con le crisi economiche di Argentina e Turchia che hanno alimentato i timori di un contagio generalizzato e la paura di un declassamento del rating italiano da parte delle agenzie, che ha ampliato il divario tra rendimenti dei Btp e quelli di Bund e Bonos. L’escalation delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti non aiutano. L’indice MSCI delle valute della regione è in calo del 2,2% in agosto (dati di mezzogiorno a Singapore). Si appresta dunque ad allungare la striscia negativa a cinque mesi, sarebbe la più lunga da settembre 2015.

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Daniele Chicca 31 Agosto 201811:59

La carta italiana è sotto pressione sul mercato secondario. Lo Spread italiano continua a scambiare intorno a livelli record: il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali ha toccato giovedì 30 agosto i livelli più alti in oltre cinque anni.

I tassi a cinque e due anni (1,3%) hanno sfiorato i massimi di tre mesi, mentre il titolo di riferimento a 10 anni ha un rendimento che non si vedeva dal 29 maggio (oltre il 3,2%), giorno in cui sul debito italiano si è abbattuta una pioggia di vendite in seguito allo scoppio di una crisi istituzionale senza precedenti.

L’Italia non è l’unico paese dell’area euro a subire le pressioni dei ribassisti però sorprende vedere il gap di fiducia con il Bonos spagnoli all’1,76%, i massimi dalla crisi del debito sovrano europea.

Daniele Chicca 31 Agosto 201812:00

A pesare sui Btp non sono soltanto le incertezze legate alla legge di bilancio autunnale che dovrebbe essere presentata dalla coalizione di governo a fine settembre: gli analisti citano tra i fattori negativi un’avversione globale al rischio, motivata dalle turbolenze dei mercati emergenti e dall’intensificarsi delle tensioni commerciali tra Cina e Usa e tra Usa ed Europa.

Tutto questo spinge gli investitori a rifugiarsi in asset sicuri e disdegnare titoli legati al debito italiano prima della decisione di Fitch, oggi a mercati chiusi, e quella la settimana successiva di Moody’s.

Daniele Chicca 31 Agosto 201817:40

Le Borse europee hanno chiuso la seduta in rosso, con l’EuroStoxx 50 in calo dell’1,18%. In calo Engie, LVMH, Airbus, AB Inbev e Telefonica. Unico titolo in controtendenza Saint-Gobain che segna +1,97%.

Daniele Chicca 31 Agosto 201817:41

Anche Piazza Affari ha chiuso la seduta in calo, con il Ftse Mib che ha perso l’’1,10%. Ad appesantire il listino milanese Pirelli (-4,21%), TIM (-3,77%) e Banco Bpm (-3,15%). In rialzo Tenaris, Italgas e Prysmian.

Daniele Chicca 3 Settembre 201811:47

Piazza Affari scambia poco mossa a metà mattina, in linea con gli altri principali listini europei. In testa al listino milanese Brembo (+1,2%) e FCA (+0,8%), che si riprende dai cali di venerdì.

Daniele Chicca 3 Settembre 201811:58

I mercati azionari mondiali scivolano per un terzo giorno di fila, appesantite dai timori legati alla guerra commerciale e dalla tempesta di vendite che si abbatte sulle valute di alcuni paesi emergenti. Le Borse europee scambiano sottotono mentre in Asia, l’indice MSCI della regione, escluso il Giappone, scambia in calo dello 0,7% circa. In Usa mercati sono chiusi per il Labor Day.

Daniele Chicca 3 Settembre 201812:01

Sul fronte commerciale, si teme un’escalation globale. Trump ha detto che non c’è bisogno che il Canada faccia parte del NAFTA (North American Free Trade Agreement) su cui per ora c’è l’accordo bilaterale con il Messico e ha esortato al Congresso a non immischiarsi.

Intanto i rinnovati timori legati alle tensioni commerciali con Cina ed Europa influiscono negativamente sull’appetito per il rischio. Il presidente Usa ha fatto sapere ai suoi consulenti di prepararsi a imporre nuovi dazi su 200 miliardi di dollari di prodotti importati dalla Cina a partire da giovedì.

Si tratterebbe di un deterioramento della situazione dopo che l’apertura ai colloqui tra Cina e Usa avevano fatto pensare a un raffreddamento delle tensioni. Gli Usa hanno già adottato tariffe punitive contro beni importati dalla Cina per 50 miliardi di dollari. Quanto all’Europa, Trump ha detto che “è quasi peggio della Cina” quando in materia di pratiche commerciali sleali.

Daniele Chicca 3 Settembre 201818:40

Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo, nonostante Fitch abbia abbassato l’outlook a Negativo venerdì a mercati chiusi. La revisione dell’outlook era già largamente prezzata. Bene il settore bancario: UBI (+3,03%), Mediobanca (+2,77%), Intesa SanPaolo (+2,04%).

Daniele Chicca 3 Settembre 201818:40

Le Borse europee hanno chiuso la seduta contrastate, con l’’EuroStoxx 50 lievemente sopra la parità (+0,06%). In testa al listino con guadagni oltre il punto percentuale AXA, Airbus, Sanofi e ASML. Negative Inditex, Unibail, Volkswagen, Saint-Gobain e Daimler.