Ue bacchetta Italia: troppa incertezza mette a rischio i mercati

3 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

“L’incertezza sulle politiche è diventata più pronunciata e, se prolungata, potrebbe rendere i mercati più volatili e intaccare il sentimento economico e i premi di rischio”. Così scrive nero su bianco la Commissione europea in merito al nostro paese nelle previsioni economiche di primavera.

In merito all’Italia secondo la Commissione il nostro paese non può rimanere a lungo nell’incertezza politica, altrimenti ci sarebbero riflessi negativi sul mercato e sulla ripresa economica. Proprio per quanto riguarda la crescita difatti l’Italia è fanalino di coda d’Europa, registrando la più bassa dei 28 Paesi assieme a quella del Regno Unito. Per entrambi il PIL 2018 crescerà dell’1,5%, per poi rallentare a 1,2% nel 2019.

A livello europeo la Commissione nelle sue previsioni sottolinea come per la prima volta nella storia Ue tutti i Paesi rispettano il tetto del 3% di indebitamento.

“La crescita resta forte nel 2018 e si allenterà solo leggermente nel 2019, con una crescita rispettivamente del 2,3% e del 2%. La disoccupazione continua a diminuire ed è ora attorno ai livelli pre-crisi, in calo nel 2018 all’8,4% dal 9,1% del 2017 per raggiungere il 7,9% nel 2019. Anche l’occupazione è record, con il numero di occupati nell’Eurozona al picco più alto  dall’introduzione dell’euro ma restano alcune sacche sui mercati del lavoro“.

I maggiori rischi sono il rialzo dei tassi e il rischio di una guerra commerciale indotta da Trump.

“In Europa indicatori recenti hanno ridotto la probabilità che la crescita possa essere più forte di quanto atteso a breve termine: esternamente la volatilità dei mercati finanziari negli ultimi mesi probabilmente diventerà più permanente in futuro il che aggiungerà incertezza. Tra le mine all’orizzonte si citano la possibilità di un’accelerazione del rialzo dei tassi e l’escalation del protezionismo commerciale che costituisce un chiaro rischio negativo per le prospettive economiche globali”.