Ue agli Usa: “dazi auto boomerang”. Pronto contrattacco da 300 miliardi

2 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Bruxelles punta il dito contro i dazi Usa sulle importazioni di auto europee che, al di là dei riflessi negativi nel Vecchio Continente, “danneggiano il commercio, la crescita e l’occupazione negli Usa”, con un “impatto negativo di 13-14 miliardi di dollari sul Pil Usa” e “i legami con gli alleati”.

E’ quanto afferma la Commissione Ue in un documento indirizzato al Dipartimento del Commercio americano, in cui si ricorda che i costruttori europei “contribuiscono in modo significativo” all’occupazione negli Usa, con 120.000 posti di lavoro diretti nella produzione e 420.000 nei concessionari

“Non c’è nessuna minaccia economica all’industria auto Usa che sta bene” e “le importazioni Ue verso gli Usa sono stabili”. Le accuse Usa, continua la Commissione, “non hanno legittimità, base fattuale e violano le regole”.

Capitolo a parte è dedicato alle contromisure. Che la Ue e gli altri partner commerciali potrebbero imporre su un “volume molto significativo di esportazioni Usa, stimato a 294 miliardi di dollari” (circa il 19% dell’export totale del 2017).

Nel clima infuocato degli ultimi giorni, il segretario al commercio Usa Wilbur Ross prova a riportare la calma. In un’intervista odierna alla Cnbc, Ross ha detto che è “prematuro” dire se le tariffe auto del presidente Usa Donald Trump diventeranno operative così come è troppo presto per dire se gli Stati Uniti si ritireranno dall’Organizzazione mondiale del commercio.

“Non abbiamo nascosto il nostro punto di vista sul fatto che ci siano alcune riforme necessarie all’OMC”, ha detto Ross in un’intervista a “Squawk Box”, specificando che “c’è davvero bisogno di aggiornare o sincronizzare le sue attività. In ogni caso, penso che sia ‘prematuro parlare semplicemente di un’uscita degli Usa”