Trump vuole Usa fuori dal Wto: mercati scossi

29 Giugno 2018, di Mariangela Tessa

Il presidente Usa Donald Trump vuole portare gli Stati Uniti fuori dal World Trade Organization (WTO), l’Organizzazione mondiale del commercio. Lo riferisce il sito Axios, citando funzionari della Casa Bianca:

“Ha minacciato di ritirarsi 100 volte”. Se questo avvenisse “sarebbe un disastro per il paese “, ha riferito una fonte vicino al presidente Usa, secondo cui Trump avrebbe detto: “Siamo sempre stati fot… da loro [il WTO] .Non so perché ci siamo dentro. L’Organizzazione Mondiale per il Commercio è stata progettata dal resto del mondo per fregare gli Stati Uniti.”

Nessun commento è arrivato a questo proposito per il momento dalla Casa Bianca. Nonostante l’ipotesi ventilata da Trump non si sia tradotta finora in un’azione concreta, i mercati finanziari hanno reagito male alle indiscrezioni di Axios AM.

“Una esagerazione”. Così il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin, ha definito l’articolo in cui il sito Axios riferiva che il presidente Donald Trump vorrebbe ritirare gli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale del commercio, il Wto.

“Il presidente è stato chiaro con noi e con altri: è preoccupato del Wto, ci sono aspetti [dell’organizzazione] che crede non siano giusti, pensa che la Cina e altri si siano approfittati di noi ma siamo concentrati sul libero commercio, sul togliere le barriere”, ha detto Mnuchin all’emittente Fox Business.

La sola idea che la prima economia mondiale possa dire addio al WTO ha portato a una interruzione della corsa dei listini azionari, con i future sull’indice S&P 500 che si sono indeboliti (vedi grafico sotto). Detto questo, non è la prima volta che Trump critica così apertamente l’Organizzazione Mondiale del Commercio, che in passato è stata definita dal leader dei Repubblicani “un disastro”.

Sul Forex l’euro continua a scambiare in rialzo sul dollaro Usa, favorito sempre dall’accordo di massima stretto dai leader dell’Unione Europea sulla gestione dei migranti. L’intesa, seppur molto vaga, ha allentato i timori legati a una possibile ostruzione da parte dell’Italia. Per la moneta unica è il balzo più accentuato in un mese di tempo. La notizia ha favorito anche i Bond italiani, con i rendimenti dei BTp decennali che cedono quota.