Twitter, Musk avverte i dipendenti: “Il fallimento non è escluso”

11 Novembre 2022, di Mariangela Tessa

Twitter potrebbe fallire. Un’ipotesi nefasta, che non arriva da un analista, bensì da colui che meno di due settimane fa ha acquisito il social media, ovvero Elon Musk. Nel suo primo discorso ai dipendenti di Twitter, secondo quanto scrive Bloomberg, citando fonti ben informate, l’imprenditore sudafricano avrebbe messo subito in chiaro che l’ipotesi bancarotta non è esclusa, se il social media non inizierà a generare più liquidità.

L’avvertimento arriva nel pieno di un vero terremoto per il gruppo californiano: da quando ha preso le redini della società, Musk ha licenziato metà del personale di Twitter, ha azzerato il cda e ha ordinato ai dipendenti in smart working di tornare in ufficio. Insomma, un inizio decisamente tumultuoso. Che, a quanto pare, sta scoraggiando anche il gruppo dirigente voluto dal nuovo proprietario. Sempre secondo l’agenzia stampa Bloomberg, Yoel Roth, un manager che fino a giovedì si diceva facesse parte del nuovo team di Musk, avrebbe rassegnato le dimissioni. Storia simile per Robin Wheeler, che si sarebbe dimesso, ma poi è stato convinto a restare.

Twitter: inizio tumultuoso per l’era Musk

La notizia sul possibile fallimento arriva il giorno dopo la decisione di abolire lo smart working. Una decisione che Musk ha motivato citando le difficoltà del momento: “Il quadro economico che si prospetta è disastroso, soprattutto per un’azienda come la nostra che dipende dalla pubblicità in un clima economico difficile”.

Il testo della mail, pubblicato da diversi giornali Usa, conterrebbe anche alcuni riferimenti ai piani futuri: tra questi, la volontà di puntare sugli abbonamenti, che dovrebbero compensare il calo delle entrate pubblicitarie. In questi giorni ha annunciato una serie di cambiamenti per il social, tra cui il pagamento di 8 dollari per l’abbonamento a Twitter Blue.

Per recuperare un po’ di liquidità, Elon Musk ha venduto nei giorni scorsi altre 19,5 milioni azioni di Tesla, per  un valore di 3,95 miliardi. Una cifra che finirà nelle casse del social network che – a sentire lo stesso tycoon- perde 4 milioni di dollari al giorno. Oltre a versare miliardi del proprio capitale per acquisire Twitter come privato, il ceo di Tesla si è affidato a partner, inclusi gli investitori azionari Binance, Bamco di Ron Baron, Andreessen Horowitz, l’ex ceo di Twitter Jack Dorsey e il principe Alwaleed bin Talal bin Abdulaziz dell’Arabia Saudita.