Twitter: inizia l’era Musk. La spunta blu sarà a pagamento

2 Novembre 2022, di Mariangela Tessa

La nuova era di Twitter è iniziata. Elon Musk, che lo scorso venerdì ha finalizzato dopo un lungo tira e molla l’acquisizione del social media per la cifra di 44 miliardi di dollari, ora vuole far pagare la spunta blu, prerequisito per aver il profilo verificato, che che attualmente è assegnata solo a personaggi famosi oppure ad aziende.

“L’attuale sistema per chi ha o non ha la spunta blu è una cavolata. Potere al popolo! Blu per 8 dollari al mese”. Dietro pagamento, oltre alla spunta blu, “otterrete anche priorità nelle risposte, nelle menzioni e nelle ricerche, tutto essenziale per evitare spam e truffe. Possibilità di postare video e audio lunghi. Pubblicità dimezzate”, ha scritto il nuovo proprietario della piattaforma, che mettendo piede nella società ha defenestrato il vecchio consiglio di amministrazione, nominandosi amministratore unico.

E ha poi aggiunto per giustificare la decisione: “Dobbiamo pagare i conti in qualche modo! Twitter non può fare affidamento solo sulla pubblicità”, ha twittato il miliardario rispondendo alle critiche dell’autore Stephen King, secondo il quale 20 dollari al mese, come ipotizzato dalle indiscrezioni, era un prezzo eccessivo.

Non è la prima volta che il patron di Tesla spiega che la società che cinguetta deve fare maggiore affidamento sugli abbonamenti rispetto agli spot pubblicitari per migliorare. L’abbonamento a Blue si inserisce proprio in questo quadro: da una lato aumenta i ricavi e dall’altro implica l’esistenza di profili certificati fondamentali nella battaglia di Musk contro gli account spam o falsi.

Che cosa è Twitter Blue

Molti lo identificano come le spunte blu, blue check in inglese.  Questo sistema, introdotto nel 2009, aveva un unico obiettivo: distinguere gli account autentici da quelli fake. In realtà è qualcosa in più.

Si tratta di un abbonamento premium che offre dei servizi in più come l’invio di video lunghi oppure l’annullamento di post già inviati (per magari correggere un refuso) oltre a una serie di funzionalità per personalizzare la propria navigazione.