Tria: “Bail-in ricatto Germania”. Patuelli chiede abrogazione

28 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

Il bail-in è stato un vero e proprio ricatto della Germania. Fanno discutere le parole del ministro dell’Economia Giovanni Tria che in commissione finanze del Senato ricorda che sulle norme sul bail-in”quasi tutti erano contrari, anche la Banca d’Italia che in modo discreto si oppose al bail-in”.

Allora il ministro dell’Economia era Fabrizio Saccomanni. “Ho letto la sua dichiarazione e praticamente venne ricattato dal ministro delle finanze della Germania. Se l’Italia non avesse accettato il bail-in si sarebbe diffusa la notizia che il sistema bancario italiano era prossimo al fallimento”.

Il che avrebbe significato arrivare al “fallimento del sistema bancario”.

Patuelli (Abi): bail-in desueto

Il ministro dell’Economia italiano ha aggiunto di condividere “l’opinione di Patuelli”. Il presidente dell’Abi ha definito la norma europea sul bail-in “desueta” e da tempo chiede la sua abrogazione.

Il bail-in? Non l’ha applicato nessun Paese europeo, eppure esiste da quattro anni. Insomma, è una norma ormai in desuetudine e come tale va abrogata (…) Sono molto soddisfatto di quello che ha detto il ministro, e consapevole che il lavoro che deve fare in sede europea è impegnativo perché confliggono delle culture differenti. Perché il bail-in non è frutto di astrazione ma di convinzioni che sussistono soprattutto nel Nord Europa.

“La cosa importante, comunque”, dice in un’intervista al Corriere della Sera, “è che ora vi sia un’ampia convergenza sul superamento di una misura che, per il solo fatto che sussista, produce incertezze, prudenze e frena la ripresa della fiducia, che è un elemento essenziale per la ripresa, lo sviluppo e l’occupazione. Tanto che non è mai stato applicato. Ecco perché dico che, essendo in desuetudine, deve essere abrogato”.

Sul ricatto tedesco di cui parla il ministro Tria, il numero uno dell’Abi però non si sbottona.

Nel 2013 fummo ricattati dalla Germania? Non lo so, non ne ho la minima idea. Questi sono tavoli ai quali il presidente dell’Associazione bancaria italiana non ha alcun accesso.

Patuelli già nel 2016 aveva affermato che “le regole europee sui salvataggi delle banche, il cosiddetto bail-in, non sono scolpite sulle tavole di Mosè, né scritte sul Vangelo” quindi “si possono cambiare” e recentemente che la direttiva Ue sul bail-in “contrasta con la Costituzione” relativamente all’articolo 47 sulla tutela del risparmio.