Tassi di interesse pagina 107
Ma Fmi continua a fare pressioni per rimandare la stretta monetaria: la paura è che sbagliando il tempismo si provochi lo scoppio di una nuova crisi.
Sono imprevedibili e non si può fare affidamento sui dati storici: ci troviamo in un territorio inesplorato. Cali pari a quelli visti dopo l’11 settembre 2001.
Eric Rosengren della Fed di Boston chiude la porta alla possibilitĂ che si vedano una serie di strette monetarie in successione.
Il rapporto a 120 giorni tra l’euro/dollaro e lo Spread tra i contratti swap a 2 anni delle due divise ha raggiunto i massimi da gennaio. Cosa significa?
Shanghai -1,74%. La banca centrale australiana lascia i tassi invariati. Crollo delle esportazioni in Corea del Sud. Hong Kong -14% in un mese.
Timori per rialzo tassi Fed e frenata dell’economia cinese continuano a innervosire. Twitter promossa, +3,5%. Il Wti a ottobre ha guadagnato l’8,8% a 49,2 dollari al barile.
Per il Wti maggior balzo giornaliero dal 2009. Dow +369 punti. Pil II semestre oltre le attese.
Raccolti 6,75 miliardi di euro nell’ultima asta italiana.
Calo 10% di Borsa provoca contrazione del Pil dello 0,2%. E a innescare i ribassi sono stati i verbali della banca centrale. Paradosso: meglio che mercato non salga piĂą.
La Borsa Usa archivia la miglior seduta dal 2011. L’indice delle blue chip torna sopra 16.000. Fari su fusione Cameron International-Schlumberger .