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In merito al derivato contratto con Morgan Stanley se l’Italia non avesse pagato, dice l’ex ministro Grilli, rischiava il default.
Nel giorno delle elezioni in Catalogna dopo il caos post referendum, il clima non è così nervoso come si potrebbe pensare sul secondario. Il mercato italiano, per esempio, è poco variato nelle prime battute, con un rendimento del Btp addirittura in lieve arretramento rispetto alla controparte tedesca. Lo Spread tra Btp e Bund decennali si
Sull’obbligazionario secondario gli ordini di vendita sui titoli di Stato italiani superano gli acquisti. Idem per i mercati europei e quelli statunitensi. Si amplia lo Spread: il rendimento decennale italiano registra un rialzo di 8 punti base, portandosi all’1,95%, mentre quello del Bund tedesco omologo sale di 5 punti base, tornando a quota 0,41%.Lo Spread
Si allentano le tensioni per l’avvicinarsi delle elezioni politiche in Italia. Sul mercato secondario, in avvio di settimana scambiano in calo i rendimenti dei Btp decennali e lo Spread con i Bund omologhi. Rispetto alla chiusura dell’ultima seduta, che aveva visto il raggiungimento dei massimi da ottobre (152 punti), lo Spread tra titoli italiani e
Per molti osservatori si rischia un parlamento in bilico e un paese ingovernabile: sarebbe lo scenario peggiore per i mercati finanziari.
Il mercato obbligazionario secondario italiano continua a pagare la tensione per l’avvicinarsi delle elezioni politiche di marzo 2018. La notizia secondo cui il Quirinale si prepara al voto tra tre mesi ha spinto al rialzo il rendimento a 10 anni del Btp, che sta aumentando il distacco dal livello del tasso omologo sui Bund, mentre
Lo Spread tra Btp e Bund decennali scambia in leggero calo stamattina. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano di riferimento e il tasso omologo tedesco, che aveva chiuso la giornata di ieri a 139 punti base, si posiziona in area 138 punti base. Il rendimento dei Btp decennali scende all’1,69 dall’1,71% fatto registrare
Lo spread tra titoli di stato italiani e tedeschi rimane invariato stamani a 143 punti base, lo stesso livello della chiusura di ieri.
In Europa e specialmente in Italia continua la fase positiva del mercato obbligazionario. “Praticamente non conosce sosta dal consiglio Bce di quasi due settimane fa che ha prolungato il QE fino a settembre, con un ritmo mensile di acquisti dimezzato a 30 miliardi di euro da gennaio”, osserva Carlo Aloisio, senior broker di Unicredit. A contribuire al
L’obbligazionario italiano non risente delle tensioni del settore bancario, venutesi a creare dopo le ultime trimestrali di Intesa Sanpaolo e Mps e in corrispondenza di un aumento di capitale shock da parte di Creval. Sul mercato secondario il rendimento decennale dei Btp scambia infatti all’1,68%, sostanzialmente invariato rispetto a ieri, con lo Spread tra i