PIL pagina 158
L’andamento del gettito fiscale potrebbe essere “più debole di quanto atteso”.
L’ammontare complessivo ha raggiunto i 9,292 miliardi nel 2014. Deficit calato al 2,4%. In Italia disavanzo al 3% e debito al 132,1%.
Da misure varate dal governo una spinta di 5 miliardi per Pil Italia. Parla il vice direttore Luigi Federico Signorini (nella foto).
Nel 2015 la crescita dell’economia sarà superiore a +0,5% secondo la Banca d’Italia, nel 2016 si attesterà invece al +1,5%.
Stime alzate di quasi il doppio dall’istituto Ifo. Merito dei bassi prezzi del petrolio e del rallentamento dell’euro.
Il Pil avanza del +7%: in qualsiasi altra nazione industrializzata sarebbe un risultato da festeggiare con lo champagne. Non a Pechino.
Crescita +0,5% nel 2015, +1,1% nel 2016. Su Eurozona: bene QE. Taglio previsioni Usa e Russia. Ucraina, toccato il fondo. Mentre la Cina…
Il superindice ha registrato un +0,14% su base mensile e +0,31% su base annua.
Minimo prezzi atteso per il primo trimestre. Poi il quadro cambierà. E migliorerà il mercato del lavoro.
Lo dicono gli analisti di Jp Morgan, secondo cui a trainare la crescita globale saranno gli Stati Uniti.