Italia: dal QE della Bce oltre un punto di Pil da qui al 2016

17 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI)- Il programma di Quantitative Easing da 1.100 miliardi della Bce aumenterà di oltre un punto il Pil italiano da qui al 2016. Nel 2015 la crescita dell’economia sarà superiore a +0,5% secondo la Banca d’Italia, nel 2016 si attesterà invece al +1,5%.

In uno scenario di piena attuazione del piano di acquisto di titoli di Stato, l’economia italiana riceverà un un forte impulso secondo il bollettino economico di Bankitalia.

“L’ampliamento del programma di acquisto di titoli – spiega Via Nazionale – può imprimere un impulso all’attività economica quantificabile, in base all’impatto sui tassi di interesse e sul cambio, in oltre un punto percentuale di Pil nel biennio 2015-16”.

Sulla ripresa la banca osserva che stenta ancora a consolidarsi, ma che stanno aumentando i segnali positivi per l’economia.

Le prospettive dell’occupazione sono “in lieve miglioramento”, per effetto degli sgravi contributivi sulle assunzioni e delle misure del Jobs act.

Sulle riforme c’è ancora strada da fare. Per far uscire l’Italia dalla recessione è “indispensabile” andare avanti con le riforme, secondo il bollettino.

L’inflazione è rimasta a zero nei primi mesi dell’anno ma ci sono primi segnali positivi di ripresa. “Nei primi mesi del 2015 – sottolinea Via Nazionale – l’inflazione al consumo è stata pressochè nulla, per effetto soprattutto di una dinamica negativa dei prezzi dei beni energetici e del debole aumento delle componenti di fondo”. Tuttavia, “dalle inchieste presso le imprese è emerso qualche primo segnale positivo, connesso a valutazioni di minore debolezza della domanda”.

(DaC)