Cina ora fa paura: crescita più bassa dal 2009

15 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

PECHINO (WSI) – Il Pil della Cina ha registrato l’incremento minore dal 2009. Sul computo del primo trimestre, che ha visto una crescita del +7%, grosso modo in linea con le previsioni, ha influito negativamente il calo delle attività immobiliari e manifatturiere.

Ieri le autorità avevano reso noti i dati sugli scambi commerciali, da cui era emersa una flessione di esportazioni e importazioni. Il rallentamento potrebbe spingere le autorità a varare nuove misure di stimolo.

In qualsiasi altra nazione industrializzata un incremento di tale portata sarebbe un risultato da festeggiare con lo champagne, ma non a Pechino: in questo caso è la dimostrazione che la Repubblica Popolare non riesce a trovare nuovi elementi in grado di trascinare la crescita.

Le manovre di allentamento monetario e creditizio sembra che abbiano avuto un effetto positivo solo sui mercati finanziari e non sui fondamentali economici.

Ora gli investitori ed analisti temono che la frenata della crescita della seconda economia al mondo potrebbe avere un impatto negativo sulla ripresa del resto del pianeta.

(DaC)