L’avvertimento: rischio “spazio manovra ridotto” per governo. Entrate sovrastimate?

21 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “L’azione del governo continua a muovere entro vincoli molto stretti. Ove gli elementi che compongono il quadro macroeconomico e di finanza pubblica del Def dovessero combinarsi con un minor livello di efficacia delle misure assunte con la legge di Stabilità, come emerge nelle simulazioni che i centri di consenso hanno predisposto per la Corte, gli spazi di manovra potrebbero risultare ridotti”. E’ quanto ha detto Raffaele Squitieri, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Il governo, secondo Squitieri, rischierebbe dunque “spazi di manovra” limitati per far quadrare i conti. Non solo.

“Le stime di gettito fiscale indicate nel Def potrebbero risultare sovradimensionate”.

Precisamente, “nel caso delle imposte dirette e dei contributi, la nuova stima incorpora, un`ipotesi di maggiore elasticità rispetto alle dinamiche del Pil nominale, tanto che, rispetto alle precedenti valutazioni programmatiche, la quota sul prodotto di queste due voci risulta in aumento di tre decimi di punto nel 2015 e di mezzo punto nel 2017. Una simile assunzione potrebbe mancare di concretizzarsi, rivelando un andamento delle entrate più debole di quanto atteso. Altri elementi, esaminati in seguito, inducono a ritenere che le stime di gettito fiscale indicate nel Def potrebbero risultare sovradimensionate”, ha rilevato Squitieri.

Ancora, il numero uno della Corte dei Conti guarda con favore all’impatto che la flessione dei prezzi del pewtrolio, gli interventi della Bce e il ribasso dell’euro avranno sull’Italia, in quanto “fattori particolarmente favorevoli”.

Ma le “incertezze” che incombono sull’economia globale riguardo all’efficacia delle misure varate dalle banche centrali “consigliano di guardare a questi sviluppi con prudenza”.